Economia 19 Settembre Set 2014 1140 19 settembre 2014

Oracle dice addio a papà Larry Ellison

  • ...

Il cambio della guardia a Oracle arriva in un momento in cui la società è in crisi di profitti. Finisce un’era nella Silicon Valley: l’amministratore delegato di Oracle, il settantenne Larry Ellison, ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico nella società che ha contribuito a fondare e che ha guidato dalla sua nascita, nel 1977. Il suo non è comunque un addio: rimarrà presidente dell’azienda e assumerà anche la nuova carica di Chief technology officer. A prendere il suo posto saranno i due co-direttori generali, Mark Hurd e Safra Katz, promossi co-amministratori delegati. Katz rimarrà anche direttore finanziario. «Abbiamo lavorato insieme per almeno sette anni e puntiamo a continuare a lavorare insieme per il prossimo futuro», ha spiegato Ellison per cercare di rassicurare il mercato che ha comunque reagito con un ribasso del 3% per il titolo Oracle. DAL BRONX ALLA CLASSIFICA DEI PIÙ RICCHI DEL MONDO Classe 1944, natali nel Bronx, Ellison fondò la Oracle Corporation, una delle più grandi aziende di fornitura di software database del mondo, nel 1977, con il nome di Software Development Laboratories  insieme a due soci e con un investimento di 2000 dollari: 1200 dollari del denaro era il suo. E ha un patrimonio, secondo la classifica Forbes 2014, di 51 miliardi di dollari che gli vale la quinta posizione nella speciale classifica dei più ricchi del mondo, terzo se si guarda solo agli Stati Uniti. Da allora e per 37 anni è stato alla guida della società, traghettandola tra crisi aziendali, come quella del 1990, quando licenziò il 10% dei dipendenti, ristrutturazioni e acquisizioni, come quella di Sun Microsystem, dopo una lunga battaglia con IBM e Hewlett-Packard. Nel 2010 criticò duramente proprio la Hewlett-Packard per aver licenziato l’amministratore delegato Mark Hurd , sostenendo che «il consiglio ha fatto la peggiore decisione proprio come quando quegli idioti della Apple licenziarono Steve Jobs molti anni fa». Poche settimane dopo lo assunse, nominandolo vicepresidente insieme a  Katz. E oggi sarà proprio questa coppia a raccogliere il testimone di Ellison. Che oltre a Oracle, possiede investimenti in Salesforce.com, NetSuite, Quark Biotechnology Inc. e Astex Pharmaceuticals.

Larry Ellison è quinto nella classifica degli uomini più ricchi del pianeta con un patrimonio di 51 miliardi. LA PASSIONE PER LE BARCHE E L'AMERICA'S CUP Allison è anche armatore dell’imbarcazione che gareggia in America's Cup, la BMW Oracle Racing - grande appassionato di barche, possiede il terzo yatch più grande al mondo - colleziona aeroplani che pilota personalmente e secondo indiscrezioni sta pensando di organizzare un festival cinematografico, nel 2015, nell’isola hawaiana di cui detiene il 98% della proprietà. Una progetto che non è nato per caso, visto che la figlia Megan - nata dal terzo dei suoi 4 matrimoni - è una potenza in ascesa a Hollywood, dove  con la sua Annapurna Pictures ha finanziato film di grande successo come American Hustle e Zero Dark Thirty. Anche l’altro figlio, David, è attivo nel mondo del cinema con la Skydance Productions, di cui è fondatore e presidente. UN PATRIMONIO IMMOBILIARE DA 180 MILIONI DI DOLLARI L'altra passione del magnate sono gli immbili. Ha una villa valutata più di cento milioni di dollari a Woodside, in California, e diverse ville sulla spiaggia di Malibu per un totale di 180 milioni di dollari, Ellison possiede un patrimonio personale di oltre 51 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali sono investiti in Oracle, di cui detiene il 25%. Non rimarrà a casa a godersi il suo patrimonio, comunque: «Larry ha fatto capire chiaramente che vuole continuare a lavorare full time e concentrare la sua energia sull’ingegneria dei prodotti, lo sviluppo tecnologico e la strategia», ha detto il presidente di Oracle, Michael Boskin. Nella nuova organizzazione della società, i team di ingegneria software e hardware continueranno a riferire a Ellison, mentre Catz guiderà le unità produzione, legale e finanziaria, e Hurd vendite, servizi e business. ORACLE HA PROFOTTI IN RIBASSO, CON RICAVI A 8,5 MILIARDI Il cambio di guardia arriva in un momento critico per la società. Sebbene il bilancio del primo trimestre fiscale mostri la solidità finanziaria del gruppo, con profitti per 2,18 miliardi di dollari, questi sono in ribasso dello 0,3% rispetto stesso periodo dell'anno precedente. E i ricavi sono cresciuti del 2,7% - raggiungendo 8,596 miliardi di dollari - ma meno del rialzo compreso tra il 4 e il 6% atteso dalla società. Che sta tentando di adattarsi alle sfide del nuovo mercato, in cui molti clienti si stanno orientando verso il cloud computing, invece di pagare le licenze per installare programmi su macchine fisiche, finora cuore del business di Oracle.

Correlati

Potresti esserti perso