Economia 19 Settembre Set 2014 1700 19 settembre 2014

Prada cala l'utile, ma c'è dividendo

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Patrizio Bertelli, numero uno di Prada Prada ha chiuso il semestre con una frenata dell'utile e con ricavi in lieve crescita. Il colosso della moda guidato dalla coppia Miuccia Prada e Patrizio Bertelli archivia infatti i sei mesi dell'anno con un utile che scende a 245 milioni (-20,6%) rispetto allo stesso periodo del 2013 ma con i ricavi che tengono (+1,3%) a 1,75 miliardi. A pesare, come in tutto il mondo del lusso, è il difficile contesto politico e macroeconomico e l'andamento sfavorevole delle valute, che ha fatto registrare un rallentamento della domanda sia in Asia che in Europa. In termini assoluti il calo dell'utile è il più sostanzioso degli ultimi tre esercizi. IL DIVIDENDO NON SI TOCCA Nonostante ciò, però, Prada, da giugno del 2011 quotata alla Borsa di Hong Kong (nella seduta ha perso l'1,3%), conferma la politica dividendi che si manterrà in linea ai precedenti esercizi. Al tempo stesso, spiega il gruppo guidato da Patrizio Bertelli, per il secondo semestre le previsioni sono ampiamente in linea con quelle del primo, col margine che resterà ancora sotto pressione anche se sono previsti dei miglioramenti marginali legati alle azioni per la riduzione dei costi. «Negli ultimi anni», ha commentato il Ceo Bertelli , «ci siamo dedicati allo sviluppo di un network retail equilibrato e globale attraverso il quale abbiamo stabilito un legame diretto con la nostra clientela e accresciuto il valore dei nostri brand. La posizione raggiunta nel mercato del lusso costituisce una solida base per la crescita di ricavi e margini nel medio-lungo periodo, da perseguire, ponendo sempre massima attenzione all'eccellenza, attraverso un'oculata politica di investimenti e un continuo monitoraggio dei costi".

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