Economia 19 Settembre Set 2014 1026 19 settembre 2014

Telecom ritrova Bollorè

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Vincent Bolloré è presidente di Vivendi. Per Vincent Bolloré l'Italia è sempre stata terra di investimenti. E il finanziere francesce non si è smentito nemmeno questa volta portando a termine con la sua Vivendi l'acquisizione del 5,7% di Telecom Italia. L'operazione è stata portata a termine nell'ambito dell'accordo definitivo siglato con Telefonica sulla cessione della filiale brasiliana Gvt al gruppo spagnolo. L'intesa è stata firmata il 18 settembre e prevede che il gruppo francese presieduto da Bolloré ottenga 4,66 miliardi di euro in contanti, da cui dedurre un debito bancario di 450 milioni, il 7,4% del capitale di Telefonica Brasil, il cui valore in Borsa è di 2,02 miliardi al 18 settembre e il 5,7% di Telecom Italia, il cui valore di Borsa è di 1,01 miliardi al 18 settembre», come recita la nota diffusa da Vivendi. MEDIOBANCA ESCE E BOLLORÉ INVESTE L'operazione è arrivata proprio all'indomani delle dichiarazioni di intento di Madiobanca che ha in mente di dismettere la suo quota in Telco entro giugno 2015. Bolloré che è secondo azionista di Mediobanca con il 7,45% (e l'autorizzazione a salire all'8%) ed è presente nel capitale di Generali, evidentemente non la pensa così. La finalizzazione dell'accordo dovrebbe avvenire proiprio prima della fine del primo semestre 2015. Nell'ambito dell'intesa con Telefonica su Gvt il gruppo francese dovrà in seguito pagare imposte sulla plusvalenza e tasse stimate a circa 500 milioni di euro. L'accordo definitivo è inoltre soggetto ad alcune condizioni, in particolare l'approvaizone delle autorita' di sorveglianza competenti, in particolare l'Anatel (telecomunicazioni) e il Cade (concorrenza) in Brasile.

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