Squinzi 140920121007
APPELLO 20 Settembre Set 2014 1205 20 settembre 2014

Crisi, Squinzi alla politica: «Dateci un Paese normale»

Il presidente di Confindustria parla ai politici. E chiede di sostenere l'edilizia per uscire dalla crisi.

  • ...

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Giorgio Squinzi ha lanciato un appello chiaro alla politica. «Dateci un Paese normale, dove si possa avere fiducia», è stato il grido del presidente di Confindustria che sabato 20 settembre ha partecipato all'inaugurazione di una nuova sede dell''azienda Zanutta a Sacile, in provincia di Pordenone.
«Abbiamo bisogno di un paese normale, in linea con i Paesi europei», ha aggiunto il leader degli industriali.
RILANCIARE L'EDILIZIA. Poi, parlando di edilizia, Squinzi ha chiarito che «la politica deve rendersi conto che l'Italia non sarà capace di partire se non riparte l'edilizia». Quindi il presidente di Confindustria ha chiesto che i politici possano prendere «decisioni che permettano di far ripartire questo settore»: «Dal 2007 si è perso il 60% del volume di produzione e si sono creati 600 mila disoccupati».
SILENZIO SULL'ART. 18. Silenzio, però sull'articolo 18 e lo scontro in atto tra il governo di Matteo Renzi e la Cgil di Susanna Camusso.
«Non parliamo di articolo 18, non posso commentare», ha detto Squinzi, tenendosi lontano dalle polemiche sulla riforma del lavoro.
«La soluzione migliore è un contratto a tempo indeterminato che sia conveniente per le imprese e i lavoratori», è la ricetta proposta per superare lo scontro.
POCA RICHIESTA DI DENARO. Invece, sulle banche, ha spiegato che gli istituti di credito «sono molto liquidi in questo momento, ma non c'è richiesta di denaro per gli investimenti». Quindi ha precisato che il presidente della Banca centrale europea «sta dicendo delle cose giuste», ma ha spiegato che «il problema vero è ricreare la fiducia».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso