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INCONTRO 20 Settembre Set 2014 1010 20 settembre 2014

G20, l'allarme di Schaeuble: «Rischio bolla speculativa»

Il monito dei ministri delle Finanze riuniti nel vertice di Cairns, in Australia.

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Wolfgang Schaeuble.

Al G20 dei ministri dell'economia e dei governatori della banche centrali di Cairns, in Australia, i leader dei 20 Paesi più industrializzati del Mondo, hanno lanciato l'allarme sull'economia globale. Secondo i titolari delle finanze, infatti, i rischi negli ultimi mesi sono cresciuti: almeno è questa la bozza di documento finale che deve essere diffuso domenica 21 settembre e anticipato da una fonte ufficiale all'agenzia Bloomberg.
OUTLOOK PEGGIORATO. Nel documento è stato anche evidenziato come l'outlook sia peggiorato, in uno scenario di economia globale debole e gravato da ritmi di crescita irregolari tra i vari Paesi.
Inoltre, ha riferito sempre l'agenzia Bloomberg, il comunicato tornerà sui temi della politica di bilancio e dei cambi.
L'ALLARME DI BERLINO. Già in mattinata, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble aveva messo in guardia sui pericoli della bolla speculativa sui mercati finanziari e immobiliari: «Potrebbe verificarsi a causa delle politiche monetarie e di bilancio espansive che riducono la spinta alle riforme strutturali».
PAURA DELLA BCE. Sull'argomento si era espresso anche il membro del board della Banca centrale europea, Jens Weidmann: «La politica monetaria non dovrebbe essere caricata di troppe aspettative e non le dovrebbe venire chiesto di fare trucchi che non può fare» e ne ha sottolineato i limiti nei confronti della crescita. Una politica che «non dovrebbe essere espansionistica più a lungo del tempo necessario ad assicurare la stabilità dei prezzi».
USA PREOCCUPATI. Preoccupato anche il segretario al Tesoro americano, Jack Lew: «E' necessario fare più sforzi per la crescita mondiale. Nel complesso l'economia mondiale continua ad avere delle perfomance economiche 'insufficienti'. E questo vale soprattutto per l'area euro e il Giappone. Gli Stati Uniti continuano a essere una fonte importante per l'economia mondiale».

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