Economia 22 Settembre Set 2014 1056 22 settembre 2014

Industria, ordini in calo dell'1,5%

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Fiducia delle imprese in calo Orizzonti cupi per l'industria. Gli ordini sono scesi dell'1,5% congiunturale (indice destagionalizzato) e dello 0,7% tendenziale (indice grezzo). Non è andata meglio sul fronte del fatturato, che è sceso dell'1% congiunturale e dell'1,3% su anno, il peggior ribasso da ottobre 2013.  Lo comunica l'Istat, secondo la quale in sette mesi gli ordini hanno segnato, in base ai dati grezzi, +1,7% e il fatturato +0,1%. Se si guarda alla media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo del fatturato cala dell'1,3% rispetto ai tre mesi precedenti (-1,3% per il fatturato estero e -1,2% per quello interno). La scomposizione geografica dei dati lascia intravedere un trend pericoloso. Il fatturato, infatti, si appiglia all'andamento dell'estero: il calo annuo dell'1,3% di cui sopra si deve a un -2,2% sul mercato interno e a un incremento dello 0,5% su quello estero. Ma nel prossimo futuro un appiglio meno stabile potrebbe arrivare dalla produzione destinata fuori dai confini. Gli ordinativi, infatti, che nel complesso perdono l'1,5% congiunturale, devono il calo a una flessione del 2,1% degli ordinativi esteri e dello 0,9% di quelli interni. BENE I PRODOTTI TECNOLOGICI E MEZZI DI TRASPORTO. Tornando al fatturato, si può analizzare l'andamento per i vari settori d'attività economica. Tra il luglio 2014 e quello dell'anno scorso, le variazioni positive più significative si trovano nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+7,8%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,9%) e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+4,5%); le variazioni negative più marcate si rilevano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-10,4%), nell'estrazione di minerali da cave e miniere (-8,6%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-5,6%). SOFFRONO I MACCHINARI E I PRODOTTI CHIMICI. Quanto agli ordinativi, gli incrementi più rilevanti dell'indice grezzo riguardano la fabbricazione di mezzi di trasporto (+12,8%), la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+7,7%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+4,8%); le contrazioni più consistenti si registrano nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (-6,2%), nella fabbricazione di prodotti chimici (-6,0%) e nell'industria del legno, carta e stampa (-3,3%).

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