Economia 22 Settembre Set 2014 1000 22 settembre 2014

Jack "Forrest Gump" Ma vuole l'America

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Jack Ma, fondatore di Alibaba, la società cinese di e-commerce capitalizza oltre 230 miliardi al Nyse. Subito dopo il suono della campanella a Wall Street il 19 settembre, Jack Ma, padre padrone di Alibaba, ha tenuto a far sapere al mondo che il suo mito è Forrest Gump e lo ha detto mentre si aggirava per Nyse come un bambino al Luna Park. In tanti si sono chiesti se questa sia la sua visione dell'eroe moderno o dell'americano medio, o peggio, se le due cose coincidano. Dopo il trionfo della quotazione - il titolo, collocato a 68 dollari per azione, partito in rialzo del 36% a 92,70 dollari, è subito arrivato a guadagnare più del 45%, per poi chiudere con un ottimo +38,07% a 93,89 dollari il 19 settembre - la domanda che ora tutti si fanno è: dove ha intenzione di investire la montagna di denaro che ha fatto Jack Forrest Gump Ma? Secondo i calcoli degli analisti, Alibaba ha una capacità di investimento immediata di 50 miliardi di dollari. E di sicuro al momento c'è solo l'obiettivo dichiarato da Ma: «Voglio che gli azionisti guadagnino, voglio che i consumatori siano felici» ha detto a quotazione avvenuta. Ma come? Economiaweb.it ha ricostruito le prime mosse di Ma dopo la quotazione. 1. NEL GOTHA DI WALL STREET: GENERAL ELECTRIC, BLACK ROCK E HILLARY CLINTON GLI APRONO LE PORTE Adesso il biglietto da visita di Ma è la sua capitalizzazione che è schizzata a un livello superiore alle previsioni: 231,44 miliardi di dollari, più di quella di eBay e Amazon.com messe insieme (220 miliardi), più di Procter & Gamble (228,82 miliardi) e poco meno di Wal-Mart (247,6 miliardi). Se fosse quotata sullo S&P 500, il listino di riferimento della Borsa americana, sarebbe l’undicesima maggiore società. Tra i tecnologici la partita per il momento è impari, - Google viaggia oltre i 400 miliardi e Apple, maggiore gruppo di Wall Street, oltre i 604 miliardi, - ma la partita è appena cominciata. Con questi numeri non stupisce che gli amministratori delegati di venti grandi aziende, dalla conglomerata General Electric al colosso dei fondi BlackRock, siato state ben liete di averlo a un pranzo di lavoro con un gruppo di investitori al ristorante Cipriani. Insomma, Ma che quando arrivò in America 20 anni fa per cercare finanziatori per la sue idea non trovò porte aperte, adesso si è seduto al tavolo dei grandi. E persino la politica lo brama. È atteso come ospite gradito alla Clinton Global Initiative, il maxi evento organizzato dall’ex presidente Bill Clinton e dalla moglie Hillary, che non ha escluso di correre di nuovo per la Casa Bianca nel 2016.

Snapchat è un servizio di messaggistica per smartphone che consente di inviare foto che si cancellano dopo un certo numero di secondi. 2. IL PALLINO DI MA È INTERNET: SNAPCHAT, ROKY E AKAMAI POSSIBILE PREDE La domanda da un milione di dollari è se Alibaba deciderà di fare la spesa negli Stati Uniti. Poco prima dell’inizio della campanella Ma ha nicchiato: «Ci sono tante società forti in America, abbiamo molto da imparare. Possiamo lavorare insieme. Se lo facessimo daremmo vita a un ecosistema positivo per i consumatori», ha detto. Parole che dicono tutto e niente. Eppure Alibaba quest’anno è la società che ha messo a segno il maggior numero di acquisizioni, ha investito in siti come Lyft e ShopRunner e secondo indiscrezioni ha almeno 8 miliardi di dollari pronti per essere spesi per un’espansione nel comparto internet. Inoltre, grazie al contante raccolto con l’Ipo e al credito che potrà ottenere per acquisizioni, la capacità di spesa può salire a 50 miliardi di dollari. Alibaba punterà a rafforzarsi in settori diversi dal suo, in particolare quello di internet. Secondo Cm Research, nel raggio di interesse della società cinese potrebbero finire applicazioni di messaggistica come Snapchat, il è un servizio di messaggistica istantanea, applicazione per smartphone. Esso consente di inviare le foto ad amici solo per un certo numero di secondi e poi la visibilità viene annullata. Per questo motivo, l'applicazione è anche frequentemente usata per sexting. È valutata circa 10 miliardi ed è molto amata dai giovanissimi. Poi c'è il provider di web-tv Roky, che ha pensato di quotarsi ma non ha fatto passi in questo senso, società del cloud-software come Akamai Technologies (ha una valutazione di 11 miliardi e potrebbe aiutare Alibaba a caricare i contenuti più velocemente) e piccoli studi per la produzione di contenuti come Lions Gate Entertainment, che ha una valutazione di circa 4,5 miliardi. Nel mirino c'è anche Rackspace, società del settore cloud computing che vale 5,7 miliardi e a cui sta puntando anche CenturyLink. 3. IL BERSAGLIO GROSSO È YAHOO! Se volesse essere davvero ambizioso, Ma potrebbe puntare direttamente a Yahoo! che è ancora suo azionista nonostante abbia ceduto in Ipo 197 milioni di Alibaba. Come sono cambiati i pesi all’interno della società? A giochi fatti la giapponese Softbank è rimasta primo azionista con una quota scesa dal 34% al 32,4%, Yahoo!, che ha ceduto il 4,9% con l’Ipo, ha una quota del 17,9% e Jack Ma è passato dall’8,8% all’8,3%, ma insieme ai cofondatori manterrà saldamente le redini del Cda.

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