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Al NAZARENO 22 Settembre Set 2014 1452 22 settembre 2014

Lavoro, Damiano: «No a soccorso di Forza Italia»

Il dem a Renzi: «Avrebbe conseguenze politiche». Boschi: «Siamo uniti».

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Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano.

Cesare Damiano mette in guardia Matteo Renzi sul cosiddetto «aiuto azzurro» sulla riforma del lavoro. «È chiaro», ha detto il deputato dem a Radio Radicale, «che se fossero determinanti i voti di Forza Italia per tenere in piedi il governo su questo argomento ci sarebbe anche una conseguenza politica. Non vorrei che Renzi riuscisse a fare sui temi del lavoro quel che non è riuscito a fare Berlusconi».
DAMIANO: «ART.18? RENZI SI CONTRADDICE». Il presidente della commissione Lavoro alla Camera condivide l'idea di Renzi «secondo la quale bisogna avere diritti universali senza distinzioni. Gli stessi ammortizzatori, la stessa tutela per maternità». E ha aggiunto: «Cancelliamo tutta la precarietà. Se la direzione è questa indicata da Renzi non vedo allora perché dovremmo avere per quanto riguarda la questione del licenziamento, cioè l'articolo 18, due regimi, uno riservato alla vecchia generazione che mantiene l'attuale normativa e l'altro, più debole, di serie B, riservato ai giovani che in caso di licenziamento ingiusto avrebbero un semplice risarcimento monetario, è una contraddizione che ha Renzi e sulla quale vorrei discutere».
Sull'ipotesi di referendum interno al Pd, Damiano però getta acqua sul fuoco, definendola «abbastanza remota».


L'APPELLO DI BOSCHI. E un appello all'unità dei democratici è stato rivolto anche dal ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, a Bologna per l'inaugurazione del Cersaie con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. «Per anni ci siamo sentiti dire che dobbiamo essere un gruppo unito, che dobbiamo voler bene alla ditta: adesso è il momento di dimostrarlo», ha detto. «Le riforme devono andare avanti e sicuramente non si fermeranno. Sappiamo bene che nel nostro partito possono esserci discussioni interne, ma poi si marcia compatti». Insomma, «vogliamo bene alla ditta».
Dal canto suo il numero uno degli industriali ha sostenuto la strada intrapresa dal governo che «va nella direzione giusta. Serve una riforma del mercato del lavoro in maniera più profonda e che abbia come obiettivo un contratto a tempo indeterminato conveniente per i lavoratori e per le imprese».
DELRIO: «LA RIFORMA SUPERA L'ARTICOLO 18». Sull'argomento è intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, secondo cui «la nostra riforma è complessiva e va a superare l'articolo 18 come è stato concepito fino a oggi».

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