Catena Montaggio Produzione 111012114608
ALLARME 23 Settembre Set 2014 1146 23 settembre 2014

Crisi, fallimenti delle aziende a +14% nel secondo trimestre 2014

Dati Cerved, 8.120 dall'inizio dell'anno: record assoluto dal 2001.

  • ...

Operai al lavoro alla catena di montaggio.

Prosegue la corsa dei fallimenti aziendali: nel secondo trimestre dell'anno sono stati 4.241, in aumento del 14,3% rispetto allo stesso periodo del 2013.
Sono i dati del Cerved: nell'intero primo semestre i default hanno raggiunto quota 8.120 (+10,5%), record assoluto dall'inizio della serie storica risalente al 2001.
IL FENOMENO COINVOLGE TUTTA L'ITALIA. L'analisi condotta dalla società specializzata nell'analisi del rischio di credito, mostra come i fallimenti riguardino indistintamente tutta la penisola: i tassi di crescita sono ovunque a doppia cifra ad eccezione del Nord Est, in cui si registra un incremento del 5,5%, il livello più basso di tutto il territorio.
In crescita del 14% rispetto al primo semestre 2013 sono invece i default nel Mezzogiorno e nelle Isole, del 10,7% nel Nord Ovest e del 10,4% nel Centro.
I recenti correttivi legislativi hanno fatto crollare le domande di concordato in bianco (-52%) e diminuire i concordati comprensivi di piano (-12,3%).
In riduzione anche le liquidazioni che, con un calo del 10,3% tra gennaio e giugno, segnano un'inversione di tendenza a livello semestrale dopo un lungo periodo di incremento.
«DOMANDA DA TEMPO STAGNANTE». «Stiamo vivendo» ha commentato Gianandrea De Bernardis, amministratore delegato di Cerved «una fase molto delicata per il sistema delle piccole e medie imprese italiane: la nuova recessione sta spingendo fuori dal mercato anche aziende che avevano superato con successo la prima fase della crisi e che stanno pagando il conto sia al credit crunch sia a una domanda da troppo tempo stagnante».
«I dati dell'ultimo rapporto Cerved descrivono una situazione a dir poco drammatica che denuncia un grave scollamento della politica dai bisogni del Paese» ha affermato Paolo Galimberti, esponente di Forza Italia.
«UN RECORD VERGOGNOSO». «Abbiamo toccato» ha rilevato il politico «un record vergognoso per un Paese che ha bisogno di rimettersi in moto e invece il Governo si prodiga in promesse che restano tali, la pubblica amministrazione non ha ancora pagato i debiti verso le imprese e i partiti e i sindacati si spaccano sull'articolo 18».

Correlati

Potresti esserti perso