Economia 23 Settembre Set 2014 1832 23 settembre 2014

Ducati lavora anche di domenica

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Guido Domenicali, a.d. di Ducati. La Ducati e i lavoratori hanno firmato uno storico accordo che prevede un nuovo sistema a 21 turni (tre al giorno su sette giorni) che comporta il lavoro domenicale e un investimento di 11,5 milioni nei prossimi 5 anni nello stabilimento di Borgo Panigale, a Bologna. I lavoratori hanno votato e approvato a maggioranza la bozza d'intesa predisposta dai sindacati regionali e territoriali Fim, Fiom e Uilm, dalla Rsu di Ducati e dall'azienda, dando operatività all'accordo già dall'1 ottobre. La firma dell'intesa porta anche a una crescita occupazionale: 13 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato. L'investimento servirà a migliorare le produzioni di alberi a camme e alberi motore e a consolidare lo stabilimento bolognese come centro mondiale di riferimento per le lavorazioni meccaniche di eccellenza. I turni, passando da 15 a 21 a settimana, saranno organizzati su tre giorni lavorativi (mattina, pomeriggio, sera, tutti da otto ore) più due di riposo. HANNO DETTO SÌ IL 71% DEI LAVORATORI «La parte relativa alle nuove turnazioni, approvata dal 71% dei lavoratori interessati a voto segreto, riguarda aspetti importanti e delicati», ha detto Bruno Papignani, segretario generale Fiom Emilia-Romagna, «fra cui: certezza di investimento, maggiore occupazione, minor orario medio dei lavoratori a fronte di un maggiore utilizzo degli impianti. Quello sui turni lo giudico quindi un accordo necessario che tiene in equilibrio le esigenze aziendali e quelle dei lavoratori, consolidando la stabilità e lo sviluppo occupazionale». Per Claudio Domenicali, ad di Ducati, «questo accordo getta le basi per un'importante aumento di produttività che rende più vantaggiosi gli investimenti e apre la strada a nuovi posti di lavoro. È un accordo che recepisce la necessità di cambiamento, come risposta ad un continuo inasprimento dello scenario competitivo fra le nazioni».

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