Economia 23 Settembre Set 2014 1642 23 settembre 2014

Londra riparte da Jimmy Choo

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Jimmy Choo ha fondato il brand omonimo nel 1986 in un piccolo laboratorio dell'East di Londra. Dal 2001 è uscito dall'azienda. La prima ad innamorarsi delle sue scarpe è stata Lady Diana. Il resto lo hanno fatto un servizio di Vogue edizione inglese datato 1988 con la principessa del Galles come sponsor del marchio, l'ingresso nel capitale come socia di Tamara Mellon - direttrice ed editore di Vogue - e Sarah Jessica Parker, la Carrie Bradshaw di Sex and the City, che alla terza stagione della serie ha cominciato ad alternare le sempiterne Manolo Blanik alle più estrose e sexy Jimmy Choo. Tacco 12 e femminilità sono la cifra del brand fondato nel 1986 dall'omonimo fashion designer malesiano che ha iniziato a cucire le scarpe a mano da bambino e non ha più smesso. Un'icona di stile che sta diventando anche un fiume di denaro: la società che nel 2013 ha avuto un fatturato di 281 milioni di sterline (circa 340 milioni di euro) e conta su 40 negozi diretti nel mondo va in Borsa a Londra a fine settembre e può valere fino a 1 miliardo di euro. IL BRAND DEL LUSSO APRE LA STAGIONE DELLE QUOTAZIONI: ATTESI 3,5 MLD L'operazione dovrebbe valorizzare il gruppo delle scarpe di lusso oltre 700 milioni di sterline (circa 900 milioni di euro) e prevede la vendita di almeno il 25% del capitale da parte di Jab Luxury, la società di investimenti della famiglia miliardaria tedesca Reimann. Ed è il segno che Londra si sta rimettendo in moto dopo mesi di ingessatura dovuti al referendum dell'indipendenza scozzese. A fine settembre infatti sono attesi nuovi collocamenti per circa 3 miliardi di sterline (oltre 3,5 miliardi di euro)

Uno dei modelli Jimmy Choo indossati da Sara Jessica Parker nella serie cult Sex and the City. DALLA BOTTEGA NELL'EAST LONDRA AL LISTINO Figlio di produttori di scarpe, Jimmy Yeang Keat Choo è arrivato a Londra per il College e dopo essersi laureato nel 1983 ha aperto un minuscolo laboratorio ad Hackney, East Londra, cucendo le scarpe a mano. Poi sono arrivati Lady Diana e Vogue e il successo mondiale. Fino al 2001 quando Tamara Mellon che lo ha lanciato e sostenuto da direttore ed editore di Vogue e poi ha rilevato l'azienda per 10 milioni di sterline. E non si può dire che non sia stato il miglior affare della sua vita: nel 2011 l'ha riveduta per più di 100 milioni di sterline alla Equinox Luxury Holdings. Jimmy Choo non è più designer del marchio da anni. Continua a fare il suo mestiere del mondo del fashion, per lo più abiti e accessori, con una compagnia separata e una lunga lista di clienti internazionali. Ma nell'immaginario il suo nome è legato per sempre all'icona delle sue scarpe da donna. Rigorosamente tacco 12.

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