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VERTENZA 23 Settembre Set 2014 1855 23 settembre 2014

Meridiana, Lupi chiede lo stop della mobilità

1.600 dipendenti a rischio. Il ministro: «Mi aspetto un'apertura». Tavolo a Roma.

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Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti.

Il governo è pronto a scendere in campo e cercare una soluzione al caso Meridiana.
«Chiederemo all'azienda un'interruzione delle procedure di mobilità per poter affrontare la vertenza con tempi certi», ha detto il 23 settembre il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, nel giorno della convocazione del tavolo sulla compagnia aerea, che ha chiesto la mobilità per circa 1.600 dipendenti.
«SERVE TEMPO PER UN CONFRONTO». «Per un confronto serio serve un po' di tempo», ha aggiunto Lupi a Innotrans a Berlino dove è stato presentato il nuovo Frecciarossa Etr 1000. «La richiesta di mobilità per 1.600 persone è un segnale preoccupante. Dobbiamo iniziare a ragionare con loro innanzitutto dello sviluppo industriale: si può tutelare l'occupazione se c'è una prospettiva», ha spiegato il ministro dei Trasporti, secondo il quale «Meridiana deve dialogare e confrontarsi su quale sia la prospettiva di sviluppo e quale possa essere l'impatto sull'occupazione».
Il ministro ha concluso: «Mi auguro che oggi arrivi un segnale importante di disponibilità da parte di Meridiana: non a porre il problema che ha posto, ma individuare tutti insieme quali possono essere le soluzioni. Dai sindacati mi aspetto la comprensione che la difesa del posto di lavoro non può essere la difesa di conquiste del passato, ma può avvenire solo in una prospettiva di sviluppo».
UN CENTINAIO IN PRESIDIO DAVANTI AL MINISTERO. Intanto prosegue la protesta dei dipendenti «esuberi» Meridiana che lotteranno durante questa settimana per non perdere il posto di lavoro.
I lavoratori hanno attuato un presidio davanti al ministero del Lavoro in concomitanza col tavolo convocato per le 18.30 del 23 settembre e che vede la partecipazione dei ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, della Regione Sardegna, delle rappresentanze sindacali e dell'azienda.
Sono stati almeno un centinaio i dipendenti arrivati da tutta Italia, da tutte le basi, o ex basi, della compagnia: Olbia, Cagliari, Malpensa, Verona, Firenze.
IL PRESIDENTE RIGOTTI: «TAGLI INEVITABILI». La giornata del 22 settembre ha visto oltre 500 dipendenti prima indire una assemblea di fronte alla sede blindata della società a Olbia, per poi spostarsi nell'aeroporto Costa Smeralda per un'occupazione pacifica. Infine i lavoratori hanno partecipato a Olbia al Consiglio comunale aperto durante il quale il presidente di Meridiana, Marco Rigotti, ha ribadito che l'Aga Khan ha fatto e sta facendo degli sforzi straordinari per sostenere in vita Meridiana, avendo investito 350 milioni di euro negli ultimi quattro anni, e che la riduzione del personale è inevitabile.

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