Economia 23 Settembre Set 2014 1824 23 settembre 2014

Piazza Affari ha chiuso in calo -1,56%

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Piazza Affari archivia in ribasso una seduta vissuta interamente in territorio negativo.     Gli indicatori sulla debolezza di Francia e Germania hanno prevalso sui segnali di tenuta delle economie cinese e Usa.     Gli operatori segnalano l'impatto dei venti di guerra che spirano dalla Siria, che hanno provocato un peggioramento nel finale. In chiusura, l'indice FTSE Mib ha perso l'1,56%, l'AllShare l'1,47% e il Mid Cap lo 0,71%. Volumi per un controvalore di circa 2,4 miliardi di euro. SOTTO PRESSIONE GLI ENERGETICI. Enel sotto pressione (-2,36%) sulla prospettiva di una cessione di una quota da parte del governo. Segno meno anche per Eni (-1,69%). Restando agli energetici, Prysmian (-3,04%) penalizzata da un taglio di rating e target price da parte di Citi. A2A vivace (+0,45%): il presidente Giovanni Valotti ha detto che la fusione con Iren (-2,42%) non è in questo momento all'ordine del giorno delle due aziende, anche se è difficile pensare che il mondo delle utility resti fermo. E Fiat debole (-1,6%), ma meno del settore europeo  (-2,69%). In scia Exor (-0,52%) e Cnh Industrial (-2,22%). Peggio Pirelli (-2,88%). SOTTOTONO I BANCARI. Finanziari in lettera: il paniere delle banche  è sceso dell'1,94%. Al solito, il ritmo l'hanno scandito Intesa Sanpaolo (-1,83%) e Unicredit (-2,32%). Pesante Popolare Milano: -3,36%. In controtendenza Popolare Emilia Romagna (+0,25%). Male il risparmio gestito: Mediolanum -2,54% e Azimut -2,48%.  Rimbalzo per i titoli maggiormente penalizzati di recente, in particolare nel settore del lusso/retail: Yoox  +3,39%, Moncler +1,73% e Luxottica +0,15%. Ancora in calo TOD'S : -2,44%.     Risalgono un po' la china AUTOGRILL (+1,67%), World Duty Free (+0,96%) e Stmicroelectronics (+0,17%). TELECOM INVARIATA. Pesanti Atlantia (-2,24%), Campari (-1,9%) e Mediaset (-2,43%). Telecom ITALIA (invariata) è passata nel terreno positivo dopo la notizia che Tim Brasil parteciperà all'asta delle frequenze, mentre Grupo Oi ne resta fuori. Tra le small e mid cap, la cessione a Cremonini di una quota di una controllata cinese mette il turbo a Class Editori  (+8,82%). Mondo Tv premiata (+2,96%) per la cessione ai blocchi del 5,08% della controllata Mondo TV France  (+14,84%) a Orlando Corradi, azionista di maggioranza e presidente della stessa Mondo Tv.

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