Economia 25 Settembre Set 2014 1252 25 settembre 2014

Mike Ashley cavaliere bianco di Tesco

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Mike Ashley proprietario del New Castle ha investito 43 milioni di sterline (quasi 70 milioni di dollari) in Tesco. C'è il sorriso pacioso del milionario alla guida della squadra di calcio di Premiere League New Castle United dietro il maxi investimento che è arrivato sul titolo Tesco dopo la batosta degli utili gonfiati che ha portato al crollo di oltre il 16% in Borsa del titolo, all'apertura di un'indagine interna e alla cacciata di 4 manager. Mike Ashley ha messo sul piatto 43 milioni di sterline, circa 70 milioni di dollari per scommettere sulla ripresa del catena di grande distribuzione alimentare, terza per grandezza mondiale. Ashley, che è alla guida di Sports Direct International Plc, il più grande rivenditore di articoli sportivi del Regno Unito, si è mosso dopo che Tesco è scesa sottro le 2 sterline per la prima volta da maggio 2003 e dopo che Moody's e Fitch hanno messo esame l'azienda. OPZIONATE 23 MILIONI DI AZIONI: VALGONO LO 0,28% DEL CAPITALE Ashley ha opzionato attravrso Sports Direct più di 23 milioni di azioni della Tesco, l’equivalente dello 0,28% del capitale azionario. E lo ha fatto grazie ad un accordo con Goldman Sachs International. «L’investimento è la prova delle crescenti relazioni con Tesco, e della fiducia nel suo futuro a lungo termine», recitava un comunicato della compagnia, la cui massima esposizione, in virtù dell’accordo, sarà limitata a 43 milioni di sterline. Non è la prima volta che la società di Ashley - quinto uomo più ricco del Regno Unito con un patrimonio di 5,5 miliardi di dollari - fa una sommessa su un rivenditore britannico. In gennaio, aveva puntato sul  prezzo delle azioni dell’operatore di grandi magazzini Debenhams Plc, con un contratto di opzione simile.

Il progetto di riorganizzazione di Tesco prevede una diominuzione degli spazi alimentari, aprendo a rivenditori di atre merci. IL SALVATAGGIO HA UN MOTIVO INDUSTRIALE L’interesse di Sports Direct per Tesco non è filantropico e nemmeno puramente speculativo. Ashley ha un motivo chiaro: la sua società era in trattative con la catena alimentare per entrare in alcuni dei suoi più grandi ipermercati in fase di ristrutturazione, con corner dedicati allo sport. Il progetto di riorganizzazione di Tesco prevede, infatti, la riduzione dello spazio utilizzato per l’offerta di cibo, aprendo a rivenditori esterni, oltre che l'avvio di punti caffè e ristoranti. Il cambiamento nella strategia aziendale del gruppo è dovuta alla crisi che Tesco sta attraversando da tempo: quello degli utili sovrastimati è lultimo scivolone, ma sono stati quattro i profit warning lanciati dall'azienda negli ultimi tre anni. Ora non resta che aspettare il 23 ottobre, data in cui Deloitte - cui è stato affidato l’incarico di rivedere i bilanci - dovrebbe aver concluso l’indagine sulla sovrastima degli utili. Solo allora si saprà se Ashley ha vinto la sua partita.

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