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ENTUSIASMO 27 Settembre Set 2014 1145 27 settembre 2014

Matteo Renzi: «L'Italia non è un Paese finito»

Il premier rientra dagli States: «La nostra pagina migliore si deve ancora scrivere».

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Tempo di bilanci per Matteo Renzi di ritorno dagli Stati Uniti.
«Quello in America», ha affermato il 27 settembre il presidente del Consiglio in un video-messaggio, «è stato un viaggio che è partito dal futuro» e «che ha preso le mosse dalla Silicon Valley» e «ci dice che l'Italia può pensare al futuro e non deve limitarsi a rappresentarsi come una grande nazione del passato».

Matteo Renzi durante il video-messaggio di ritorno dagli Stati Uniti.

Il segretario del Partito democratico ha sottolineato che «i ragazzi che dedicano la loro vita all'innovazione, come succede in Yahoo, Twitter, Google e nelle start-up italiane, ci indicano la via».
«Torniamo da questi cinque giorni convinti che la pagina migliore l'Italia la debba ancora scrivere e tutti insieme la scriveremo».
L'italia «non è un Paese finito, ma infinito, pieno di risorse e bellezza».
L'AIUTO DI MARCHIONNE IN USA. Dopo l'incontro con Sergio Marchionne, l'ex sindaco di Firenze ha lodato «il passato che ha saputo cambiare, quello di Detroit, la sede della Fiat Chrysler, una grande fabbrica e un edificio dove oggi si parla anche italiano, grazie all'intuizione di Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori».
Secondo Matteo Renzi «quella a cui assistamo, è la storia di due aziende che stavano fallendo, ma che sono state 'risollevate' e a cui è stato assicurato un futuro. Il futuro di Grugliasco, di Melfi il futuro di tanti stabilimenti in Italia, ma anche il futuro di chi pensa che non c'è solo il ricordo di ciò che abbiamo fatto, ma c'è la voglia di costruire il domani».
IL NODO IMMIGRAZIONE. Nel video il presidente del Consiglio ha parlto anche d'immigrazione, ribadendo che «noi vogliamo che il Mediterraneo sia il cuore dell'Europa e non il cimitero del mondo. Vogliamo che il Mediterraneo torni a essere il luogo dove persone di culture e religioni diverse possano tornare a dialogare e costruire quella pace che manca in Libia e in Palestina».
ALL'ONU LA VOCE DI 60 MLN D'ITALIANI. Ripercorrendo le tappe del suo viaggio, Matteo Renzi ha sottolineato che nel suo intervento alle Nazioni Unite ha «voluto portare la dignità e l'orgoglio di 60 milioni d'italiani che sanno che i valori di civiltà, libertà, bellezza e uguaglianza e contro la pena di morte sono valori e diritti storici per il nostro Paese. Ma ho voluto portare anche la voce degli 80 mila salvati dalla Marina Militare nell'operazione Mare Nostrum, che sono stati strappati dal Mediterraneo».

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