Economia 29 Settembre Set 2014 1010 29 settembre 2014

Hong Kong, Borsa travolta dagli scontri

  • ...

Un manifestante di Hong Kong Gli scontri tra i manifestanti e la polizia si abbattono anche sulla Borsa di Hong Kong. Il mercato azionario della ex colonia britannica ha perso l'1,18% oggi all'apertura mentre l'indice composito Hang Seng ha perso 278,90 punti attestandosi a quota 23.399,51. Invece i mercati cinesi non sembrano aver subito contraccolpi dopo le manifestazioni pro-democrazia guidate dal movimento Occupy Central with Love and Peace. Un fatto dovuto anche alla difficoltà di reperire notizie e foto degli scontri tra polizia e manifestanti nella madrepatria e anche i messaggi sui social-media molto limitati dalla censura. LA CINA NON VUOLE CEDERE SOVRANITA' AD HONG KONG Alla base degli scontri ci sono le elezioni politiche del 2017. Le prime proteste erano iniziate alcune settimane fa quando Pechino ha fatto sapere che il capo del governo locale sarà eletto a suffragio universale, ma i candidati saranno selezionati da una commissione cinese e saranno al massimo tre. Questo provvedimento ha fatto scoppiare la protesta nelle strade. Domenica 27 settembre migliaia di persone sono scese nelle strade di Hong Kong per chiedere l'avvio della democrazia ed elezioni libere, ma l'intervento delle forze dell'ordine, con gas lacrimogeni, spray al pepe, proiettili di gomma e manganelli, ha disperso i manifestanti e portato all'arresto di alcune persone. I fermati sono di eta' compresa tra i 16 e i 35 anni. Tra loro c'è Joshua Wong, 17 anni, il leader degli studenti, accusato di assalto alla polizia. L'APPELLO ALLA LIBERTA' DELLE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE. Secondo quanto riportato dal quotidiano South China Morning Post, alcuni degli arrestati sono gia' stati rilasciati, ma e' stata negata la liberta' su cauzione a Wong. Due dissidenti cinesi in esilio, Wang Dan e Wuer Kaixi, che erano stati tra i leader del movimento filodemocratico studentesco di Tiananmen, nel 1989, hanno espresso appoggio alle proteste. "Anche se abbiamo storie diverse, ci unisce con i nostri amici di Hong Kong la difesa della liberta' e della democrazia", ha dichiarato Wuer Kaixi, dinanzi a un gruppo di manifestanti che si e' raccolto nella notte a Piazza della Liberta', a Taipei. I principali leader del movimento studentesco del marzo 2014, che occupò il parlamento di Taiwan in segno di protesta per la mancanza di trasparenza negli accordi con la Cina, Lin Fei-fan, Chen Wei-ting y Huang Kuo-chang, hanno aggiunto che il meccanismo "un Paese, due sistemi" è fallito a Hong Kong. Huang ha rivolto un appello a Taiwan e alla comunità internazionale perchè inviino un messaggio chiaro a Pechino affinchè "non soffochi la democrazia a Hong Kong". RITIRATA LA POLIZIA ANTI-SOMMOSSA. Nel frattempo le autorita' di Hong Kong hanno annunciato il ritiro dalle strade della polizia anti-sommossa, una mossa che e' una chiara concessione ai manifestanti. Con un comunicato posto sul suo sito web, l'esecutivo ha reso noto che «poiché i dimostranti in strada si sono calmati, la polizia anti-sommossa e' stata ritirata». Nel weekend la polizia ha usato spray urticanti, gas lacrimogeni e manganelli per caricare le migliaia di studenti che chiedono l'avvio della democrazia. Stamane in effetti la presenza degli agenti nelle strade appare notevolmente piu' contenuta e al posto degli uomini in assetto anti-sommossa si vedono poliziotti in uniforme. In uno dei siti della protesta, nel quartiere di Causeway Bay, non si vede alcuna presenza di uomini in uniforme. (LEGGI L'APPROFONDIMENTO SU LETTERA43)

Correlati

Potresti esserti perso