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RINCARI 29 Settembre Set 2014 1742 29 settembre 2014

Tariffe: da ottobre gas +5,4%, luce +1,7%

Aggravio di 21 euro a famiglia, nel 2014 risparmiati 84 euro per il metano.

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Banconote da 50 euro.

Aumenti in vista per le bollette di luce e gas.
L'Autorità per l'energia ha comunicato che dal primo ottobre il metano è destinato a subire un rincaro del 5,4% (anche per la crisi ucraina) e l'elettricità dell'1,7%, per un aggravio totale di 21 euro per una famiglia tipo. Tuttavia, per tutto il 2014 il risparmio per la bolletta gas sarà di 84 euro.
NUOVI PREZZI EUROPEI. Nello specifico, per il gas, ha avvertito l'Autorità nella nota, le tensioni sui mercati legate agli attesi rialzi stagionali della materia prima e alla crisi russo-ucraina hanno determinato l'incremento del 5,4% (pari a circa 19 euro per una famiglia tipo); tuttavia, grazie alla riforma che dallo scorso anno ha agganciato i prezzi italiani a quelli di mercato europei, la stessa famiglia tipo nel 2014 avrà risparmiato 84 euro rispetto ai 1.257 euro complessivi della bolletta del gas di tutto il 2013. «Con il vecchio meccanismo di indicizzazione al petrolio e ai contratti a lungo termine» - ha aggiunto il presidente Guido Bortoni - «la spesa per il gas sarebbe stata ben più alta. Invece, per effetto dei nuovi prezzi 'europei' nel 2014 la famiglia tipo risparmierà il 6,7%, ovvero 84 euro in meno rispetto al 2013 e circa 66 euro (-5,3%) rispetto al 2012 nonostante l'aumento della domanda in Europa per i maggiori consumi invernali e la crisi geopolitica».
DUE EURO IN PIÙ PER L'ENERGIA ELETTRICA. Insomma, «il dato positivo è che adesso i consumatori italiani pagano la materia prima gas come gli altri consumatori europei, a un prezzo agganciato agli andamenti, verso l'alto o verso il basso, delle maggiori borse continentali». Per quanto riguarda l'elettricità, invece, si registra un incremento trimestrale dell'1,7% (pari a circa 2 euro), principalmente a causa del recupero degli scostamenti rispetto alle stime del costo di approvvigionamento della materia prima e della necessità di finanziare alcuni oneri di sistema. Fra questi rileva, in particolare, la componente per la messa in sicurezza del nucleare A2 per far fronte alle necessità di gettito relative ai versamenti al bilancio dello Stato. Rispetto a questa componente l'Autorità ha anche evidenziato la necessità che vengano attuati i previsti provvedimenti governativi che ne permettono la riduzione.
L'ALLARME DEL CODACONS. Per il Codacons, in ogni caso, «l'aumento delle tariffe di gas ed elettricità deciso dall'Autorità per l'energia rappresenta una pessima notizia per le famiglie italiane e potrebbe avere conseguenze negative nei prossimi mesi, deprimendo ulteriormente i consumi». «In un contesto delicatissimo come quello che sta vivendo l'Italia, con le spese delle famiglie in caduta libera e il potere d'acquisto in costante riduzione, un incremento delle bollette di servizi essenziali come l'energia rappresenta una maledizione, soprattutto per quei nuclei numerosi e a basso reddito» - ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, «ma a mantenere elevate le bollette del gas degli italiani sono soprattutto le imposte, che incidono mediamente per il 35% sul prezzo finale pagato dai consumatori, contro una media europea del 20%. In tal senso chiediamo al governo di ridurre al più presto il peso fiscale sulle forniture energetiche degli italiani, allineando le imposte alla media Ue».

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