Joaquin Almunia
BRUXELLES 30 Settembre Set 2014 1216 30 settembre 2014

Aiuti di Stato, indagine Ue su Apple e Fiat

Antitrust Ue: vantaggi fiscali da Irlanda e Lussemburgo. Nel mirino pure Apple.

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Il commissario alla Concorrenza Ue Joaquin Almunia.

Fiat e Apple sotto la lente di ingrandimento dell'Europa. Secondo quanto emerso da un'indagine dell'Antitrust europea, guidata da Joaquin Almunia, Lussemburgo e Irlanda avrebbero favorito rispettivamente Fiat e Apple, garantendo dei vantaggi fiscali.
Sotto indagine ci sono meccanismi che avvantaggiavano le due aziende, le quali potevano sapere in anticipo a che regime fiscale sarebbero state trattate.
INDAGINE DAL 1990 PER APPLE. In particolare, per quanto riguarda Apple, l'Antitrust vuole dettagli sugli accordi tra l'Irlanda e l'azienda californiana negli anni 1990 e 2007. In sostanza, Dublino avrebbe garantito degli «aiuti di Stato» al colosso americano, che potrebbero aver danneggiato la concorrenza. Se questa ipotesi fosse confermata, Dall'Ue potrebbe arrivare una sanzione miliardaria.
Secondo quanto emerso, l'imponibile del 1991, sarebbe il frutto di un accordo tra lo Stato e Apple, quest'ultima avvantaggiata mettendo sul piatto pesi come la creazione di posti di lavoro.
Un altro indizio, che riporta al 2007, è la sproporzione tra vendite (+415% tra il 2009 e il 2012) e i costi operativi, aumentati in percentuale tra il 10% e il 20%.
L'azienda di Cupertino ha però smentito qualsiasi «accordo speciale con il governo. Apple non ha ricevuto alcun trattamento particolare da parte dei funzionari irlandesi nel corso degli anni».
FIAT E IL RUOLO DI KPMG. Nel caso Fiat, invece, si sarebbe un accordo tra le autorità fiscali del Lussemburgo e Fiat Finance and Trade (Fft), la società del Lingotto che si occupa dei finanziamenti (leggi la lettera inviata dalla Commissione). Secondo l'Antitrust ci sarebbe stato un accordo in materia fiscale, su proposta di Kpmg, il consulente della Fiat in materia fiscale.
Un'altra indagine, invece, riguarda i rapporti tra l'Olanda e il colosso delle caffetterie Starbucks.
Gli Stati coinvolti in questa indagine hanno un mese di tempo per rispondere alle autorità.

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