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RECESSIONE 30 Settembre Set 2014 1757 30 settembre 2014

Istat: Pil verso un nuovo calo nel terzo trimestre 2014

L'indicatore che anticipa il ciclo rallenta. Disoccupazione giovanile salita al 44,2%.

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Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan.

Dalla recessione non c'è ancora scampo. Almeno in questo annus horribilis 2014 caratterizzato solo da segni meno.
Nel terzo trimestre, quello che va da luglio a settembre, si è verificata una nuova flessione del Pil.
Numeri certi ancora non ce ne sono, ma è il risultato di una proiezione dell'indicatore anticipatore dell'Istat, aggiornato a luglio, realizzato in base a un insieme di variabili. Valore che è ancora in «rallentamento».
ALTRO CHE STAGNAZIONE. Nella precedente nota mensile, invece, l'Istat stimava per il terzo trimestre una sostanziale stagnazione dell'economia, indicando una variazione pari a zero (con un intervallo di confidenza compreso tra +0,2% e -0,2%).
Tutto ciò dopo che il Prodotto interno lordo era già calato per due volte dall'inizio dell'anno: nel secondo trimestre, e sono dati consolidati, ha chiuso in ribasso dello 0,2%, decretando la recessione tecnica (quando cioè si verificano due 'segni meno' consecutivi).
L'Istat vede possibile anche «il permanere dell'inflazione italiana su livelli vicini allo zero nei prossimi mesi».
«L'ECONOMIA SOFFRE». Continua insomma «la fase di debolezza ciclica dell'economia italiana che si accompagna al rallentamento dell'area euro».
Tuttavia «il deprezzamento del cambio dell'euro verso il dollaro porterebbe a una ripresa delle esportazioni. Questa fase è attesa proseguire anche nel terzo trimestre».
Il deterioramento dei ritmi produttivi riflette la carenza di domanda interna che colpisce soprattutto gli investimenti, ha annunciato l'istituto.
Facendo notare come negli ultimi due mesi la fiducia delle imprese italiane sia «arretrata sui valori di inizio anno, con perdite più marcate nei settori dei servizi».
DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL 44,2%. Sul fronte del lavoro la situazione non è migliore. Secondo l'Istat il tasso di disoccupazione dei 15-24enni ad agosto in Italia è stato del 44,2%, in aumento di un punto percentuale rispetto al mese precedente e di 3,6 punti nei 12 mesi.
Dal calcolo sono esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, per esempio perché impegnati negli studi.
Se non altro il tasso generale dei senza lavoro in Italia ad agosto è stato del 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,1 punti nell'arco di un anno.

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