Economia 30 Settembre Set 2014 1218 30 settembre 2014

Perché Samsung si mangia la Mela

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Iphone6 è stato lanciato il 19 settembre e ha dovuto affrontare problemi tecnici e di costruzione. Mettiamola così, qualche problemino al lancio di un nuovo prodotto ci sta. Addirittura Apple, buttandola sulla scaramanzia, può avere persino pensato  che le polemiche iniziali portino bene e anticipino un grande successo: a giugno 2010, al lancio di iPhone 4, era scoppiato un Antennagate, per i problemi delle antenne, ma poi  le vendite erano state trionfali, con 14,1 milioni di iPhone venduti fino a settembre 2010, una crescita del 91% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Questa volta però ad accompagnare il lancio dei nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus gli incidenti di percorso sono stati un po’ troppi: nuovo sistema operativo subito aggiornato, smartphone flessibile, questioni legali all’orizzonte. E la concorrenza, Samsung in testa, si sta fregando le mani e pensa già a come approfittare della situazione. Così Samsung potrebbe mangiarsi la Mela. 1. #BENDGATE, LA BURLA VIAGGIA SUI SOCIAL Neppure il tempo di festeggiare l’esordio scintillante dei nuovi iPhone 6 e 6 Plus, con vendite record per oltre 10 milioni di dispositivi, che sui social network americani è scoppiato il caso #bendgate: la superficie forse troppo ampia e sottile del più grande tra i due nuovi smartphone, quello con lo schermo da 5,5 pollici, e un alluminio non proprio indeformabile farebbero piegare il telefono (in inglese bend), deformando il telaio e danneggiando lo smartphone. Apple si è difesa, spiegando che i nuovi smartphone hanno superato tutti i test e che con un uso normale è estremamente raro che il nuovo iPhone si possa piegare, ma questo non è bastato ad arginare il fiume in piena di commenti infuocati e battute di spirito circolate su Twitter e Facebook con l’hashtag #Bendgate. Samsung non ha esitato a cercare di trasformare la defaillance della rivale (soprattutto in termini di immagine, visto che per ora le vendite non sembrano averne risentito) in un punto a proprio favore: la società sudcoreana ha postato sui social network un’immagine del Galaxy Note Edge accompagnato dalla scritta «curved, not bent», ovvero curvo, non piegato, e una del Galaxy Note 3, in cui si vede un iPhone inginocchiato davanti a un Samsung con la scritta «piegato davanti a chi vale». 2. IL PASTICCIO CON IL SISTEMA OPERATIVO IOS 8 Mentre il bendgate perdeva slancio subito è partita un’altra polemica, quella sul sistema operativo iOS 8, fresco di presentazione. Subito dopo il lancio Apple ha rilasciato un aggiornamento, iOS 8.0.1, che si è rivelato un mezzo disastro ed è stato ritirato un’ora circa dopo il lancio: centinaia di utenti imbufaliti hanno segnalato, sempre sul web, enormi bachi del sistema, che rendevano gli smartphone praticamente inutilizzabili a causa di problemi di connettività e con il Touch Id. Apple si è affrettata a mettere a punto un secondo aggiornamento, iOS 8.0.2, che risolve i bug presenti in iOS 8.0.1 scusandosi «per l’inconveniente». Anche in questo caso Samsung ha approfittato della situazione, se non altro per fare passare in secondo piano i problemi avuti con un aggiornamento del software che consente ai propri smartphone di comunicare con gli smartwatch. La società sudcoreana ci ha messo tre giorni a sistemare il problema e a rilasciare un nuovo update, senza scuse ufficiali e senza discutere pubblicamente della questione.

Il lancio di Galaxy Alpha a New York il 28 settembre 2014. 3. PROBLEMI LEGALI, SAMSUNG PUNTA A SCREDITARE APPLE Al di là dei problemi tecnici, per Apple potrebbero essere più problematiche le questioni legali. L’Unione Europea potrebbe infliggere ad Apple una multa record da diversi miliardi di dollari per gli accordi fiscali in Irlanda, oggetto di un’indagine. I risultati preliminari dell’indagine, che rientra in quella più ampia sulle multinazionali e gli accordi fiscali che hanno ottenuto da alcuni paesi europei, mostreranno che Apple ha ricevuto aiuti di stato illegali con gli accordi fiscali in Irlanda (tra gli indagati c'è anche Fiat). «Non c’è mai stato un accordo speciale, Apple non ha fatto nulla di illegale», ha detto il direttore finanziario Luca Maestri. In questo caso Samsung non c’entra direttamente, ma è verosimile che, in caso di condanna, non esiterà a sbandierare la propria integrità per screditare la rivale. Del resto le due società sono maestre in questo senso, come dimostrato nel corso degli anni dai corsi e ricorsi legali che hanno visto Apple e Samsung scambiarsi accuse di ogni tipo e con alterne fortune (clamorosa nel 2012 fu la multa da 1,05 miliardi di dollari imposta a Samsung per violazioni di brevetti). 4. BATTAGLIA PER IL MERCATO DEGLI SMARTPHONE La posta in gioco è del resto altissima. Il mercato mondiale degli smartphone è in continua crescita e secondo i dati di Idc nel secondo trimestre di quest’anno è aumentato del 25,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un totale di 301,3 milioni di dispositivi consegnati. Di questi l’84,7% aveva sistema operativo Android, quello che usa anche Samsung (in rialzo dal 79,6% del secondo trimestre 2013 e dal 69,3% dello stesso periodo del 2012), mentre l’11,7% ha iOS, quello di Apple (in calo dal 13% del 2013 e dal 16,6% del 2012). Stando ai dati di MarketsandMarkets, il mercato globale degli smartphone varrà nel 2014 oltre 150 miliardi di dollari, contro i 55,4 del 2009. E lo scontro per accaparrarsi quote di mercato tra Apple e Samsung è accesissimo. Per ora entrambe le società vanno a gonfie vele: nel più recente trimestre il colosso di Cupertino ha messo a segno profitti netti per 7,7 miliardi di dollari, con un giro d’affari di 37,4 miliardi, mentre la sudcoreana ha registrato utili per 6,1 miliardi di dollari con un fatturato di 52,35 miliardi.

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