Economia 30 Settembre Set 2014 1234 30 settembre 2014

Tasse: l'Ue bacchetta Marchionne

  • ...

La Fiat di Sergio Marchionne è finita sotto accusa da parte dell'Antitrust europeo per tax ruling. Hanno spostato guadagni dove vengono tassati meno. È questa l'accusa che L'Atritrust europeo ha mosso a Fiat, Apple e Starbucks, ammonendo Irlanda e e Lussemburgo che sono accusati di aver favorito le aziende in materia di tassazione. Al centro dell'attenzione dellindagine Ue c'è il cosiddetto meccanismo di tax ruling, ovvero il sistema di trasferimento dei prezzi e di accordi che le multinazionali prendono con le autorità fiscali nazionali, in modo da sapere in anticipo con che regime verranno trattati i loro guadagni, spotandoli dove costa meno. In che modo? Facendo fatturare a società controllate la vendita di beni o servizi ad altre del gruppo, a volte anche a prezzi fuori mercato, perché alla fine i profitti figurino laddove la mano del fisco è più leggera. PER FIAT L'ACCUSA È AIUTO DI STATO LESIVO DELLA CONCORRENZA PerFiat l'accusa riguarda un accordo preliminare sui prezzi tra le autorità fiscali del Lussemburgo e Fiat Finance and Trade (Fft), la società del Lingotto che si occupa dei finanziamenti e della tesoreria. Come per Apple, anche in questo caso rappresenterebbe un aiuto di Stato lesivo della concorrenza. Sotto tiro ci sono le intese fiscali tra Fft e le autorità lussemburghesi relative alla fissazione dei prezzi di trasferimento per le transazioni all'interno del gruppo ai fini dell'imposizione fiscale. Nel caso di Fft si tratta di un accordo (tax ruling) del 2012, accettato il 3 settembre dalle autorità lussemburghesi in base alla proposta fatta dal consulente del Lingotto in materia fiscale, Kpmg.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso