PERSONAGGIO 1 Ottobre Ott 2014 0800 01 ottobre 2014

Andreas Brehme è in miseria

L'ex difensore interista ha 250 mila euro di debiti. Potrebbe lavorare in un'impresa.

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Campione d'Italia e del Mondo. Capace di giocare di destro e sinistro.
Protagonista dell'Inter dei record targata Giovanni Trapattoni e della Germania guidata da Franz Beckenbauer.
Indimenticato da tutti i tifosi nerazzurri, dai tedeschi e pure da quelli argentini (suo il rigore decisivo che nel 1990 regalò la terza Coppa del mondo alla Germania).
Ma oggi Andreas Brehme (guarda le foto) sta attraversando un momento delicato.
CASA IPOTECATA. Secondo quanto raccontato dal Deutsche Welle, uno dei più grandi terzini sinistri della storia del calcio sarebbe sommerso dai debiti (ammonterebbero a 250 mila euro) e starebbe cercando aiuto anche attraverso le sue conoscenze nel mondo del calcio per evitare di perdere anche la casa su cui grava un'ipoteca (400 mila euro circa).

Franz Beckenbauer giorni fa rivolse un appello per aiutarlo: «Abbiamo la responsabilità di cercare di portarlo fuori da questa situazione», ha affermato l'ex ct.
«Ha dato molto al calcio tedesco, regalando il titolo di campioni del mondo al Paese. Il calcio tedesco ora deve ringraziarlo aiutandolo».
FUTURO IN UN'IMPRESA DI PULIZIE? La richiesta è stata recepita da Olivier Straube, un vecchio compagno di squadra di Brehme: «Siamo disposti ad assumere Andreas nella nostra impresa di pulizia di bagni e sanitari. Si renderà conto di cosa significhi il vero lavoro e la vera vita. Gli servirà per migliorare la sua immagine. Questo per me è aiutarlo». Ora, in attesa del processo che lo aspetta a dicembre, la palla passa all'ex interista.

Nato ad Amburgo il 9 novembre 1960, Andreas Brehme iniziò nel 1980, nel Saarbrücken.
Nel 1981 fu acquistato dal Kaiserslautern. Nel 1986 passò al Bayern Monaco, squadra in cui giocava anche Lothar Matthaeus e con cui vinse un campionato e disputò una finale di Coppa dei Campioni, persa contro il Porto nel 1987.
Nel 1988 furono ingaggiati entrambi dall'Inter (Brehme per 1,8 miliardi di lire), dal presidente Ernesto Pellegrini.
SCUDETTO E COPPA UEFA. Con i nerazzurri vinse lo scudetto nel 1989: i ragazzi di Trapattoni realizzarono 58 punti sui 68 disponibili. La stagione seguente vinse la Supercoppa italiana.
Grazie alla vittoria del Mondiale, nel 1990 arrivò al terzo posto nella classifica del Pallone d'oro. E nel 1991 vinse la Coppa Uefa. Nel 1992 lasciò l'Inter per andare in Spagna al Real Zaragoza. Nel 1993 tornò in Germania, al Kaiserslautern, dove, nel 1998, terminò la sua carriera, conquistando un altro scudetto.

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