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MULTA 1 Ottobre Ott 2014 1303 01 ottobre 2014

Gran Bretagna, infrazione Ue contro le etichette 'a semaforo' del cibo

Bollini rossi, gialli o verdi fuorvianti. Coldiretti: «Bloccano i prodotti italiani».

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Un'etichetta a semaforo.

La Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro il governo britannico, per l'introduzione di un sistema di etichettatura 'a semaforo' sugli alimenti.
Il meccanismo sfrutta l'utilizzo di un bollino rosso, giallo oppure verde che indichi il contenuto di nutrienti critici per la salute.
LETTERA DI MESSA IN MORA. La decisione è stata presa dal collegio dei commissari europei, perciò Bruxelles ha dato il via libera all'invio a Londra di una lettera di messa in mora per «presunta violazione del principio di libera circolazione delle merci»
Gli esperti Ue hanno spiegato che la missiva destinata alla Gran Bretagna «non mette in causa l'obiettivo perseguito dal Regno Unito di informare i consumatori e di proteggere la loro salute, ma contesta il modo in cui viene fatto».
Vale a dire, è necessario abbandonare il sistema dell'etichettatura a semaforo perché tramite un bollino rosso si invia al consumatore il messaggio che il cibo in questione non sia salutare quando semplicemente si tratta di un alimento, che deve essere consumato con moderazione.
«SALVO IL MADE IN ITALY». Secondo la Coldiretti l'avvio della procedura «salva le esportazioni Made in Italy per i prodotti più tipici» come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, l'olio d'oliva e anche i salumi.
In pratica il provvedimento inglese rende più difficile l'accesso al mercato per determinate categorie di merci.
«L'obiettivo del semaforo era quello di diminuire il consumo di grassi, sali e zuccheri ma», ha sottolineato la Confederazione nazionale coltivatori diretti,«non basandosi sulle quantità effettivamente consumate ma solo sulla generica presenza di un certo tipo di sostanze, finisce per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti come l'olio extravergine d'oliva e promuovere, al contrario, le bevande gassate senza zucchero, fuorviando i consumatori rispetto al reale valore nutrizionale».
Il semaforo rosso penalizza, infatti, la presenza di materia grassa superiore a 17,5 grammi, quello giallo tra 17,5 grammi e 3 grammi e il verde fino a 3 grammi.
«Una scelta che è già stata adottata in molti supermercati in Gran Bretagna», ha rilevato Coldiretti, «a danno di alcuni settori cardine dell'export Made in Italy e, più in generale, dell'intero trend di consumo nel Regno Unito del cibo italiano, che nel 2013 ha fatto segnare un aumento del 6 per cento, per un valore di 2,8 miliardi».

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