Economia 2 Ottobre Ott 2014 1020 02 ottobre 2014

Bce, i tassi restano fermi

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Mario Draghi Napoli ospita la riunione del Consiglio direttivo della Banca centrale europea. Una giornata ritenuta decisiva perché dalla riunione presieduta dal presidente Mario Draghi perché si attende una decisione sui tassi relativi al mese di ottobre che sono rimasti invariati allo 0,05%. Intanto un corteo di protesta è partito alla volta del Museo di Capodimonte dove si svolge l'incontro per manifestare contro le misure di austerità imposte dall'Europa, ma anche contro il premier Matteo Renzi. «Una moneta senza stato non è una fase finale del processo. Tanto è vero che abbiamo avuto una grave crisi per molti errori e ritardi». Lo ha detto il governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervistato dal Mattino, spiegando di fronte alla crisi si è cominciato "dai test sulle banche", poi "siamo intervenuti in Grecia con un'azione sulla ristrutturazione del debito, invece di risolvere i problemi di economia reale. Il punto è che sono usciti i capitali dall'Europa e questo ha creato la crisi dei debiti sovrani». Parlando del ruolo della Bce e della strategia monetaria, Visco sottolinea che «noi siamo un organo tecnico, non eletto, che non rappresenta nessuno e che ha il compito della stabilità monetaria». La Banca centrale «non può provare a far sviluppare una regione rispetto a un'altra» ha aggiunto. VISCO: DOBBIAMO ESSERE PIU' UMILI. In Europa, secondo Visco, «come italiani, dobbiamo essere più umili, se c'è una posizione intelligente bisogna portarla alla Commissione europea. Oggi c'è la presunzione che quando si va lì si punta a ottenere qualcosa a spese di altri, come per fare i furbi. L'Italia ha avuto una storia di aiuti europei straordinaria, nel senso che, afferma, "noi non li spendiamo", c'è «un problema amministrativo di veti, di incapacità di prendere decisioni, di dire chi è responsabile di cosa». Il governatore ha proposto Napoli, sua città natale, come sede del vertice Bce: «Abbiamo un problema di istruzione, rispetto delle regole, criminalità. Difficoltà ambientali. E tutto questo insieme non è che si risolve con la politica monetaria. A un giovane che oggi sta valutando se partecipare alla protesta contro la Bce, come riportato anche in un'intervista al Corriere del Mezzogiorno, Visco direbbe che «è molto importante investire in se stessi e studiare». I ragazzi devono chiedere rispetto della legge e «una forte azione contro la criminalità organizzata, contro i veleni della Terra dei Fuochi». E la lotta alla burocrazia: se uno vuole "aprire un'impresa in Italia non è che ha un foglio con tantissime cose da fare: non ha neanche il foglio!».

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