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SCAMBI 2 Ottobre Ott 2014 0935 02 ottobre 2014

Borsa: Piazza Affari e spread live del 2 ottobre 2014

Con le parole del n.1 Bce e i tassi invariati gli indici precipitano. Bruciati 222 mld.

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Indici di Borsa.

Seduta in profondo rosso per Piazza Affari, in una giornata caratterizzata da un forte rimbalzo negativo dopo le parole di Mario Draghi sulla ripresa nel contestato vertice a Napoli.
Il governatore della Banca centrale europea (Bce) ha annunciato l'acquisto di covered bond da metà ottobre e degli Abs nel quarto trimestre, lasciando i tassi di interesse invariati allo 0,05%.
Le Borse sono rimaste deluse: l'indice Ftse Mib è crollato, arrivando a perdere il 3,92% in chiusura, sotto i 20.000 punti. Tutta l'Europa ha fatto registrare perdite.
SPREAD IN RISALITA. Lo spread fra Btp e Bund - che aveva segnato 139,6 punti in apertura contro i 138,5 della chiusura del primo ottobre - è arrivato a toccare quota 142 punti.
CROLLO ASIATICO. Sul fronte orientale, in picchiata anche le Borse di Asia e Pacifico, a partire da Tokyo (-2,61%), che ha accusato il maggior calo da sette mesi, mentre Hong Kong e Shanghai si sono mosse con maggior cautela.
Deboli Taiwan (-0,17%), Seul (-0,77%) e Sydney (-0,68%).
Non sono attesi buoni segnali dagli Usa, con richieste di disoccupazione previste in aumento e ordini di fabbrica in calo.

18.07 - L'EUROPA BRUCIA 222 MILIARDI. L'indice Stoxx 600, che fotografa l'andamento dei principali titoli dei listini continentali, ha ceduto il 2,4%, che equivale a 222 miliardi di euro bruciati in una seduta. Piazza Affari, la peggiore, con un calo del 3,76% dell'indice Ftse All share, ha 'perso' da sola 19 miliardi di capitalizzazione.

17.33 - MILANO CHIUDE A -3,92%. Piazza Affari in caduta libera. Il Ftse Mib chiude a -3,92% e sotto i 20.000 punti (19.894).

16.57 - MILANO SOTTO LA SOGLIA DEI 20 MILA PUNTI: -3,5%. Non si è arrestata la caduta di Piazza Affari che è scesa sotto i 20 mila punti. Il Ftse Mib ha perso il 3,5% a 19.980 punti.

16.50 - MILANO -3,3% DELUSA DA DRAGHI, HEDGE FUND IN CAMPO. Milano è scivolata in un mercato deluso che si attendeva toni più decisi dal presidente della Bce Mario Draghi su Abs e quantitative easing.
Il Ftse Mib ha perso il 3,3% a 20.022 punti, con gli hedge fund entrati in azione per forzare il listino al ribasso, agendo sul future sull'indice.

15.56 - EUROPA PESANTE CON DRAGHI, MILANO -2,7%. Le Borse europee hanno reagito male alle indicazioni del presidente della Bce Mario Draghi da Napoli.
L'indice d'area Stoxx 600 ha perso quasi un punto e mezzo. La maglia nera è stata di Milano: il Ftse Mib, dopo aver sfiorato un -3%, ha ceduto il 2,7%.
Tra i Paesi periferici male anche Madrid che ha perso l'1,84%, seguita da Parigi (-1,38%). Mentre, rispetto al resto dei listini, hanno contenuto le flessioni Londra (-0,62%) e Francoforte (-0,85%). Male soprattutto energia e bancari.

15.36 - WALL STREET APRE IN CALO, DJ -0,18%, NASDAQ -0,11%. Apertura in calo per Wall Street, col Dow Jones che ha ceduto lo 0,18% e il Nasdaq lo 0,11%. Scivolata dello 0,05% anche l'indice S&P500.

15.29 - MILANO ARRIVA A CEDERE IL 3%, POI SI ASSESTA A -2,5%. Non si è arrestata la discesa di Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha sfiorato il -3%, per poi cedere il 2,48% a 20.194 punti.
Anche lo spread tra Btp e Bund è salito, toccando quota 142 punti.
Nelle sale operative non si vedono particolari motivi sull'ondata di vendite che colpisce Milano, «considerando che Draghi non ha detto nulla di clamoroso», ha osservato un operatore.

15.10 - MILANO GIÙ CON DRAGHI: -2,1%, SPREAD A 141. Piazza Affari è peggiorata con l'Europa dopo le parole del presidente della Bce, Mario Draghi.
Il Ftse Mib ha perso il 2,1% a 20.271 punti. Londra Madrid e Francoforte hanno contenuto le perdite sotto il mezzo punto. Lo spread tra Btp e Bund ha toccato i 141 punti.

14.58 - MILANO POCO MOSSA DOPO LE PAROLE DI DRAGHI: -1,15%. Piazza Affari poco mossa dopo le prime parole di Draghi.
Il Ftse Mib ha ceduto l'1,15% a 20.466 punti. Lo spread tra Btp e Bund è rimasto stabile su 138 punti.
Le vendite hanno continuato a essere concentrate su Yoox (-3,86%), Banco Popolare (-3,05%) Finmeccanica (-2,83%). Tra gli altri pesanti Unicredit (-1,98%), Mps (-2,32%). Tra i pochi rialzi St (+0,58%), Fiat (+0,40%) e Telecom (+0,39%).

14.22 - MILANO DEBOLE (-0,9%): GIÙ FINMECCANICA, BENE FIAT. Si è confermata in calo Piazza Affari dopo cinque ore di scambi, con il Ftse Mib che è arretrato dello 0,9% a 20.520 punti.
Finmeccanica -2,69% dopo la revisione di S&P alla previsione sul rating da stabile a negativo.
In calo anche Yoox (-3,29%) e le banche, dalla Popolare Emilia (-2,46%) a Banco Popolare (-2,37%), Mps (-1,94%), Unicredit (-1,74%) e Intesa (-1,17%).
Pochi i rialzi, tra cui Fiat, maglia rosa del paniere, nel primo giorno del Salone di Parigi, Telecom (+0,56%) e Stm (+0,58%).
Il Lingotto è stato spinto anche dai dati sulle vendite in Europa e dalle affermazioni di Sergio Marchionne che da Parigi ha fatto sapere, proprio nel giorno del debutto della nuova vettura, che il Lingotto potrà aumentare la produzione della 500X, mentre sono in corso colloqui «su parecchia roba con tanti produttori».
Tra i titoli a media capitalizzazione sprint di Zucchi (+4,24%), Fincantieri (+2,66%), Safilo (+2,37%) e Mondadori (+2,19%), deboli invece Kr Energy (-5,1%), Stefanel (-3,06%), Acea (-3,26%) ed Rcs (-2,95%).
In calo sul paniere principale Autogrill (-1,51%), cauta invece Wdf (-0,33%) nel giorno del consiglio di amministrazione sulla governance.

14.07 - EUROPA CAUTA DOPO LA BCE SUI TASSI, MILANO -0,9%. Cautela tra le Borse europee dopo la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi, in attesa del discorso del presidente Mario Draghi alle 14.30.
Milano (-0,8%) è rimasta in coda dietro a Madrid (-0,32%), mentre Francoforte (+0,22%) e Parigi (+0,04%) hanno griato al rialzo e Londra (-0,05%) è apparsa poco mossa.
In salita i future su Wall Street dopo la diminuzione dei licenziamenti Usa a settembre e in attesa delle richieste di sussidi di disoccupazione e degli ordini di fabbrica.

13.26 - EUROPA DEBOLE MILANO LA PEGGIORE (-1%) PRIMA DELLA BCE. Borse europee in lieve calo a parte Milano (-1%) e Madrid (-0,72%) a meno di mezz'ora dalla decisione della Bce sui tassi e sulla politica monetaria.
Francoforte (-0,1%), Londra (-0,21%) e Parigi (-0,3%) sono state le più caute, con vendite sulle banche e acquisti sul settore automobilistico nel giorno di apertura del Salone di Parigi.
Deboli i future su Wall Street in vista di dati Usa previsti in peggioramento, dalle nuove richieste di sussidi di disoccupazione agli ordini industriali.
In campo automobilistico corrono Peugeot (+2,03%), Fiat (+1,34%) e Continental (+1,31%), seguite da Bmw (+1,04%), Valeo (+0,93%) e Renault (+0,91%).
Hanno sofferto invece i bancari, dalle popolari Banco Popolare (-2,46%), Bper (-2,62%) e Sondrio (-2,45%) a Banco Popular Espanol (-2,25%), Mps (-1,84%), Unicredit (-1,82%), SocGen (-1,59%), Caixabank (-1,52%) e Intesa Sanpaolo (-1,08%).
In calo Bg (-1,92%) e Ing (-1,22%), bene invece Lvmh (+1,26%). Scivolata per l'ingegneria petrolifera con Seadrill (-4,34%) e Petroleum Geo Services (-3,54%) a differenza di Saipem (+0,06%) dopo una commessa in Messico.

11.10 - MILANO ARRETRA (-1,4%) CON LE BANCHE, TIENE FIAT. Le banche hanno frenato ulteriormente Piazza Affari dopo due ore di contrattazioni, con il Ftse Mib in calo dell'1,41% a 20.414 punti.
A parte Gtech (+0,7%), Telecom (+0,22%) e Fiat (+0,13%), l'intero paniere dei grandi titoli è rimasto in rosso a partire da Buzzi (-3,22%), Azimut (-3,16%), Yoox (-2,95%) e Finmeccanica (-2,83%).
La frenata più evidente però è stata quella dei bancari, da Bper (-2,85%) e Banco Popolare (-2,37%) a Unicredit (-1,82%), Mps (-1,84%), Intesa (-1%) e Bpm (-1,01%).

10 - EUROPA IN CALO IN ATTESA DELLA BCE. Borse europee a passo di gambero nel giorno in cui il Consiglio della Bce si riunisce a Napoli e comunica sui tassi Ue.
Milano (-0,5%) ha fatto un po' meglio di Madrid (-0,66%) nel giorno dell'asta sui titoli di Stato, e di Francoforte (-0,68%). Più caute Parigi e Londra (-0,4% entrambe).
Negativi i future su Wall Street in vista di un aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione e di un calo degli ordinativi industriali.
In calo i titoli dell'auto, le banche e l'industria chimica. L'avvio del Salone di Parigi ha salvato Fiat (+1,68%) e Peugeot (+0,2%), mentre hanno ceduto Renault (-1,16%), Continental (-1,04%), Michelin (-0,8%) e Volkswagen (-0,56%).
In calo i bancari Caixabank (-1,06%), Banco Popular Espanol (-1,04%), Banco Popolare (-1,02%), SocGen (-1,01%), a differenza della greca Alpha (+2,2%) e di Bpm (+0,62%) in Piazza Affari.
Nel comparto della chimica in sofferenza Elementis (-1,77%), Arkema (-1,49%) e Solvay (-1,14%).

9.45 - MILANO IN ROSSO (-0,4%) CON BUZZI E TENARIS. Rosso a Piazza Affari (Ftse Mib -0,4% a 20.635 punti) con pochi titoli in rialzo, tra cui Fiat (+1,7%) dopo le vendite in Europa e nel giorno dell'apertura del Salone di Parigi, Telecom (+1,07%) e Bpm (+0,93%).
Sotto pressione invece Buzzi (-2,3%), Azimut (-2,19%), Tenaris (-1,91%), Yoox (-1,87%), Finmeccanica (-1,38%) e Banco Popolare (-0,85%).
Difficoltà anche per Mediaset (-1,55%) Moncler (-1,33%) e Autogrill (-1,27%). Giù Wdf (-1,57%) nel giorno del consiglio di amministrazione sulla governance.

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