Economia 2 Ottobre Ott 2014 1612 02 ottobre 2014

Draghi: la crisi italiana non è colpa della Bce

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Mario Draghi Al vertice della Banca centrale europea a Napoli nessuna sorpresa per i tassi sul costo del denaro. Il governatore della Bce Mario Draghi ha confermato lo 0,05% (minimo storico) fissato lo scorso settembre era stato definito dallo stesso Draghi il livello minimo cui la Bce si può spingere. Confermati anche gli altri tassi: quello sui depositi è a -0,2% e quello marginale allo 0,3%. A metà ottobre partirà l'acquisto di covered bond, a seguire, entro fine anno, quello di Abs, i prestiti delle imprese cartolarizzati.I mercati reagiscono male alle parole di Draghi: Piazza Affari amplia rapidamente il rosso e arriva a perdere il 2,5% durante la conferenza stampa della Bce. Meno pesanti  Londra e Francoforte che arrivano a cedere mezzo punto percentuale, Parigi arretra dello 0,8%. A NAPOLI LE PROTESTE DEL MOVIMENTO ANTI-AUSTERITY. Mentre per le strade di Napoli sfilano i cortei anti-austerity, l'Europa è divisa tra chi chiede rigore e chi vuole sfondare i parametri dei patti europei per dare respiro all'economia. «Capisco i motivi della protesta data la debole situazione dell'economia italiana ma se guardiamo al passato la colpa della crisi non è della Bce: tre anni fa prima dell'intervento Bce il sistema finanziario era al collasso», ha detto Draghi che ha spiegato come il metro per valutare se varare nuove misure saranno le aspettative d'inflazione. Draghi ha poi commentato le misure prese dalla banca centrale: «Abbiamo portato i tassi a zero ora è necessario che le banche trasferiscano queste condizioni alle imprese e famiglie». Il consiglio direttivo ha infatti lasciato invariato il tasso principale allo 0,05%. La decisione della Bce è in linea con le attese del mercato. Confermato poi il tasso sui depositi a -0,2% e quello marginale allo 0,3%. NUOVE MISURE PER SOLLEVARE L'INFLAZIONE. La Bce resta unanimemente pronta a ulteriori misure per risollevare l'inflazione. La Bce ha «una previsione di crescita modesta», ha aggiunto Draghi, secondo cui c'è un indebolimento nell'area euro della ripresa. Draghi ha anche chiesto ai governi un contributo decisivo: «Le riforme strutturali del lavoro e dei mercati dei prodotti, ha rilevato, devono «chiaramente accelerare». I paesi dell'area euro, ha affermato ancora, «non dovrebbero vanificare i progressi già conseguiti ma procedere in linea con le regole del patto di stabilità e crescita". Le misure prese dalla BCE tengono conto del fatto che le prospettive d'inflazione a medio e lungo termine sono peggiorate e "vediamo che i rischi sono aumentati". Europa cauta dopo Bce su tassi, Milano -0,8%  Procedono con cautela le Borse europee dopo la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi, in attesa del discorso del presidente Mario Draghi alle 14.30. Milano (-0,8%) è in coda dietro a Madrid (-0,32%), mentre Francoforte (+0,22%) e Parigi (+0,04%) girano al rialzo e Londra (-0,05%) appare poco mossa. Girano al rialzo i futures su Wall Street dopo la diminuzione dei licenziamenti Usa a settembre ed in attesa delle richieste di sussidi di disoccupazione e degli ordini di fabbrica.

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