Economia 2 Ottobre Ott 2014 1844 02 ottobre 2014

Piazza Affari in caduta libera: -3,92%

  • ...

Giovedì nero per Piazza Affari che, con l'Europa, resta delusa dal presidente della Bce, Mario Draghi da cui ci si attendeva toni più decisi su Abs e quantitative easing. Il Ftse Mib ha ceduto il 3,92% scendendo sotto i 20.000 punti (19.894), perdendo 19 miliardi di capitalizzazione. La parabola discendente è iniziata a metà giornata con gli hedge fund entrati in azione per forzare il listino al ribasso, agendo sul future sull'indice. Lo spread tra Btp e Bund sale a 142 punti. La vera doccia fredda sembra essere stata l'assenza di ulteriori aperture su un vero e proprio 'quantitative easing' che abbia come oggetto i governativi. INCIDONO LE DICHIAZIONI DI FRANCIA E ITALIA SULL'AUSTERITY. La caduta dei listini azionari è iniziata già prima della conferenza stampa del presidente Bce, innescata anche dalle dichiarazioni dei governi francese e italiano sulle politiche di austerity in Europa. E' quanto riferiscono fonti delle banche centrali secondo cui nell'incontro con la stampa Draghi ha peraltro ripetuto che la Bce è pronta a ulteriori misure se necessario e che, nonostante non abbia fornito cifre esatte sul programma di acquisto di obbligazioni garantite, gli obiettivi sono "molto più alti" che in passato. PIONEER, CEDUTI TITOLI DEL DEBITO ITALIANO. A soffiare sul fuoco di un mercato già estremamente nervoso sono poi arrivate nell'ultima ora di contrattazioni le dichiarazioni di Pioneer, che, per bocca del responsabile del fixed income europeo Tanguy Le Saout, ha detto di aver venduto titoli di stato italiani il mese scorso e oggi sulla scommessa che la Bce non comincerà ad acquistare bond sovrani per far ripartire la ripresa. FINMECCANICA MAGLIA NERA. Maglia nera del listino è Finmeccanica (-6,44%) con la revisione di S&P alla previsione sul rating da stabile a negativo. Le vendite piegano poi una pattuglia di bancari con Banco Popolare che cede il 6,19%, seguita da Bper (-5,87%), Intesa Sanpaolo (-5,5%), Ubi (-5,14%). Fiat, con Marchionne che al Salone di Parigi ha confermato i target per il 2014, cede l'1,68%. Cnh invece l'1,21%. Contengono le perdite, in un listino in gran parte in rosso, Gtech (-0,80%) e Ferragamo (-0,98%). BANCARI IN CADUTA LIBERA: -5%. La discesa della borsa milanese è stata trainata in particolare dai bancari, che come di consueto hanno amplificato il movimento del settore europeo. I bancari hanno perso il 5%, oltre un punto percentuale in più rispetto alle controparti della zona euro (-3,8%). Banco Popolare guida i ribassi con un -6,2%, ma i cali superano il 5% per Pop Emilia, Intesa Sanpaolo, Ubi e Mps. Le vendite sono comunque diffuse su tutto il listino, colpendo in particolare Finmeccanica (-6,4%), di cui ieri S&P ha abbassato l'outlook da stabile a negativo. A picco del 5,45% Yoox in un momento difficile per il mondo dell'e-commerce: Zalando a solo un giorno dallo sbarco in borsa ha perso più del 13%. FIAT CONTIENE LE PERDITE: -1,7%. Fa meglio del mercato generale Fiat, -1,7%, aiutata dalle parole dell'AD, che ha ribadito che non è neccessario un aumento di capitale e dai buoni dati di vendita annunciati ieri sul mese di settembre, soprattutto di Chrysler. Alcuni broker citano anche le rassicurazioni del gruppo sul fatto che l'inchiesta Ue sul tax ruling in Lussemburgo non avrà comunque impatti finanziari significativi.

Correlati

Potresti esserti perso