Economia 6 Ottobre Ott 2014 1130 06 ottobre 2014

Abramovich: fabbrica ferma, tutti in Cigs

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Il miliardario russo Roman Abramovic ha deciso di sospendere per un anno ancora l'attività della sua acciaieria a Udine. Non si chiude, non si vende, ma non si lavora. In sintesi è ancora questo il destino della Evraz Plc, la società dell'oligarca russo Roman Abramovich, che ha deciso la sospensione dell'attività della sua fabbrica italiana Palini & Bertoli di San Giorgio di Nogaro (Udine) per un altro anno. Abramovich, però non intende chiuderla e neppure venderla. Lo ha annunciato il presidente della Evraz Plc, Aleksandr Frolov, che guida l'azienda produttrice di lamiere in acciaio. La fabbrica era stata chiusa temporaneamente nell'agosto del 2013 per le sfavorevoli condizioni del mercato e la bassa domanda. I circa 150 dipendenti sono ancora in cassa integrazione e vivono da 16 mesi con un compenso mensile tra 670 e 800 euro al mese. Il 25 settembre scorso ai sindacati era stato presentato un piano di ristrutturazione che prevedeva la ripresa delle attività nel 2015 grazie anche ad aiuti statali, con il coinvolgimento della Regione Friuli Venezia Giulia. Ma la fabbrica resta ferma, un anno ancora, se ne riparla nel 2016.

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