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ATAC 6 Ottobre Ott 2014 1655 06 ottobre 2014

Roma, protesta degli autisti contro i bus lumaca

Il sindacato: «Servono mezzi adeguati e più sicurezza». Hanno aderito circa 200 lavoratori.

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Atac gestisce i trasporti pubblici a Roma.

Stop agli straordinari e basta autobus 'lumaca', che viaggiano a 15 chilometri l'ora, e niente più mezzi 'scartati', come da regolamento se non sono in condizioni di viaggiare.
Queste sono le richieste all'origine dello sciopero bianco di centinaia di autisti di bus, iniziato il 6 ottobre nella Capitale.
Una protesta «pacifica» per chiedere al sindaco di Roma Ignazio Marino più sicurezza e cabine blindate.
«SI VIAGGIA A VELOCITÀ RIDOTTA». «La protesta è iniziata e durerà tutta la settimana», ha spiegato Micaela Quintavalle l'autista pasionaria dell'Atac e presidente del sindacato Cambia-Menti M410, «gli autisti aderenti al nostro sindacato stanno viaggiando ad una velocità ridotta rispettando così i limiti del codice della strada oppure non superando dove non si può».
«Circa 200 autisti del nostro sindacato stanno aderendo alla protesta», ha aggiunto il vicepresidente di Cambia-menti Alessandro Neri, «e anche l'Usb (Unione sindacale di base) si è unita. È una semplice e pacifica protesta: i treni o gli autobus che hanno dei guasti o non rispettano le norme in materia di sicurezza verranno, come si dice in gergo, scartati».
«MARINO INCONTRI L'AUTISTA AGGREDITA». «Noi avremo vinto se qualcuno dell'amministrazione si farà sentire», ha concluso Quintavalle, «Il 30 ottobre ci sarà un'assemblea al Teatro Orione e l'autista aggredita a Corcolle, Elisa De Bianchi, inviterà il sindaco Marino. Vediamo se Marino dirà di no all'invito di una persona che ha rischiato la vita».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati infatti i due assalti ai bus avvenuti nella periferia est di Roma.
Anche la scorsa settimana gli autisti Atac avevano protestato sotto il Campidoglio.
Per i lavoratori dell'azienda di trasporti della Capitale la situazione dunque resta tesa ma su due fronti.
Il primo è quello ‘esterno’ vale a dire la disputa con l'amministrazione Marino e il secondo è quello ‘interno’ ovvero la difficile vicenda dei due delegati sindacali dell'Usb, Ilario Ilari e Valentino Tomasone, sospesi dal servizio per avere concesso un'intervista alla trasmissione tivù Presa diretta sui problemi del trasporto pubblico a Roma.

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