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FINANZA 7 Ottobre Ott 2014 1226 07 ottobre 2014

Borsa, Italiaonline fa dietrofront

La società dei portali Virgilio e Libero rinuncia alla quotazione: troppa volatilità sul mercato.

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Il magnate egiziano, Naguib Sawiris.

Italiaonline fa dietrofront su Piazza Affari.
La internet company dei portali Virgilio e Libero, di proprietà del finanziere egiziano Naguib Sawiris, dove avrebbe dovuto sbarcare in Piazza Affari il 14 ottobre ha comunicato di «far venire meno il collocamento presso investitori istituzionali a causa delle avverse condizioni e forte volatilità dei mercati azionari europei e delle performance di recenti Ipo» che «non consentono un pieno apprezzamento delle potenzialità dell'azienda». In sostanza dopo i sondaggi presso gli investitori condotti dal presidente Khaled Bishara e dai coordinatori dell'offerta, Banca Imi e Barclays, con Lazard advisor , la società si è resa conto che le valutazioni attese dal collocamento non avevano riscontro sul mercato.
L'attuale situazione finanziaria non sarebbe quindi ritenuta ideale per l'offerta pubblica iniziale (Ipo) di vendita e sottoscrizione, volta alla quotazione borsistica e presentata agli investitori in questi giorni.
L'Ipo avrebbe dovuto concludersi l'8 ottobre e prevedeva un range di prezzo tra i 5 e i 6 euro per azione.
«LA DECISIONE NON INFLUENZA LA NOSTRA ESPANSIONE». Il passo indietro di Italiaonline si aggiunge a quelli di luglio scorso di Rottapharm e Sisal ma «non influenza minimamente i piani di espansione» del gruppo, ha spiegato la società in un comunicato in cui si «conferma che col supporto del proprio azionista di riferimento (Orascom di Naguib Sawiris, ndr)» l'azienda «continuerà nel percorso di crescita intrapreso, che prevede lo sviluppo sia per crescita organica che per linee esterne».
«MA SIAMO UN GRUPPO IN CRESCITA». «La nostra società», ha proseguito l'amministratore delegato Antonio Converti, «è caratterizzata da una storia di sviluppo; con l'acquisizione di Matrix e la successiva fusione abbiamo dimostrato di saper crescere velocemente e in maniera sostenibile. Oggi siamo un gruppo in crescita sia in termini di ricavi che di marginalità e di generazione di cassa. Nel primo semestre Italiaonline ha generato ricavi per 47,6 milioni con un Ebitda margin del 32,7% e ha registrato un aumento nel secondo trimestre del 12,3% nel display advertising rispetto allo stesso periodo del 2013. Al 30 giugno la posizione finanziaria netta è positiva per 19,1 milioni».
«Italiaonline», ha concluso il presidente Khaled Bichara, «ha un grande potenziale e la decisione di ritirare l'Ipo non influenza minimamente i nostri piani di espansione».

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