Economia 7 Ottobre Ott 2014 1130 07 ottobre 2014

Calcio serie A: c'è battaglia sui diritti esteri

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Riccardo Silva, presidente di Media Partners & Silva Limited. Cercasi acquirenti per i diritti internazionali della serie A italiana. Negli ultimi dieci anni se li è aggiudicati la società Media Partners & Silva Limited, dell’italiano Riccardo Silva, colosso del settore con 100 dipendenti e 18 uffici nel mondo ma nemmeno uno in Italia, 650 milioni di euro l'anno di fatturato e interessi non solo nel calcio, ma in 50 sport in tutto il mondo: oltre alla serie A, la società tratta il campionato francese, la Premier League inglese, la Bundesliga, la Liga spagnola, il campionato brasiliano, e ancheil basket NBA in America Latina. Insomma, un colosso del diritto sportivo tivù che finora non ha avuto rivali in Italia sul calcio. Ma quest’anno le cose potrebbero cambiare, fermo restando che non c’è una base d’asta e non si procederà allo spacchettamento per aree geografiche, ma l’assegnazione sarà unica per tutto il mondo: se le nuove offerte non saranno ritenute soddisfacenti dell’assemblea, si potrebbe passare alla vendita diretta. IL TRENNIO 2012-2015 HA FRUTTATO 351 MILIONI Innanzitutto perché uno dei competitor, sconfitto all’ultima gara nel 2011, la londinese IMG Media UK Ltd,  è recentemente passata in mani americane e sarebbe pronta a mettere di più sul piatto, incrociando così le speranze della Lega che, su suggerimento della Infront Italy, advisor strategico, spera di incassare almeno cinquanta milioni in più a stagione. Per il triennio 2012-2015 i diritti internazionali della prima serie italiana hanno fruttato 351 milioni di euro - 117 milioni in media all’anno - e precisamente 114 milioni per la stagione 2012-13, 117 milioni per la stagione 2013-14 e 120 milioni per la stagione 2014-15. LA LEGA CALCIO VUOLE TRA 450-600 MILIONI PER IL 2015-2018 Con la gara per il triennio 2015-2018, approvata venerdì 26 settembre, la Lega spera di ricavare dalla vendita dei diritti tra i 450 e i 600 milioni complessivamente, arrivando magari a 200 milioni per il solo 2018. «Immaginiamo che rispetto al passato ci siano spazi importanti di crescita - ha sottolineato il presidente della Lega, Maurizio Beretta. «Il nostro continua ad essere uno dei principali campionati a livello mondiale, e crescendo il tasso di globalizzazione di questi grandi fenomeni sportivi riteniamo ci siano margini per aumentare la nostra visibilità». Lo scorso autunno proprio la questione della redditività della cessione dei diritti tivù all’estero aveva determinato una spaccatura all’intero della Lega, con sette club tra cui Juventus, Inter e Roma firmatari di un documento in cui si sottolineava che per la crescita della A fosse necessario che i diritti tv fossero «massimizzati». NEL 2011 SI PRESENTARONO IN SEI AL BANDO Resta da vedere quali saranno le offerte che arriveranno sul tavolo di Beretta entro la scadenza del 15 ottobre. La MP&Silva è già in campo, resta da capire i sei concorrenti che parteciparono al bando del novembre 2011 hanno intenzione di mettere sul piatto quei soldi in più che Beretta chiede. Allora le offerte furono: UFA Sport GmbH di Amburgo, in Germania, che si propose con una media di 85 milioni a stagione; la londinese PITCH International LLP con 90 miliuoni di media; la Kentaro Ltd, anch’essa di londra, di Londra, che offriva 90 milioni annui; la lussemburghese B4 Capital SA che aveva offerto che aveva offerto 96 milioni ad anno; la londinese IMG Media UK Ltd che aveva offerto in media 92,5 milioni, e la Sportfive International SA di Zurigo che aveva presentato un’offerta più articolata con un minimo garantito base di 92 milioni a stagione. LA SERIE A 2013-2014 È STATA TRASMESSA IN 213 PAESI Chi vincerà la nuova gara triennale si aggiudicherà un pacchetto unico che prevede in forma esclusiva il diritto di trasmettere tutte le dirette di tutti gli eventi del Campionato di Serie A; il diritto di trasmettere le dirette dei soli eventi del campionato di Serie B disputati in turni di fine settimana di giornate che coincidono con soste del Campionato di Serie A; il diritto di trasmettere il Serie A Magazine e gli Highlights della Serie A e della Serie B; il diritto di realizzare e trasmettere programmi relativi al pre-gara, all’intervallo o al post-gara degli eventi, incluse le immagini salienti e le interviste. Nella stagione 2013/2014, la massima serie del calcio italiano è stata distribuita in 213 paesi in diretta o solo con highlights è stata distribuita in 213 paesi diversi. E Rai International, Prisa Tv, BeIN Sports, Canal+, FoxSports, ESPN, Supersport International e le altri reti interessate hanno dovuto trattare Mp&Silva. L’invito a offrire per il prossimo triennio prevede alcune novità come la possibilità di trasmettere la diretta web mediante sole trasmissioni a pagamento, mentre la Lega si riserva il diritto di distribuire le immagini non esclusive e in differita, ad esempio mediante la creazione di un eventuale proprio canale Youtube.

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