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RECESSIONE 7 Ottobre Ott 2014 1527 07 ottobre 2014

Il Fmi taglia le stime del Pil italiano: -0,2%

Disoccupazione al 12,6%. Rallenta la crescita nell'Eurozona. «Bce agisca».

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Christine Lagarde, direttrice del Fmi.

Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l'Italia nel 2014 e 2015. Il Pil è previsto in calo quest'anno dello 0,2% (-0,5 punti percentuali rispetto a luglio) e tornerà positivo nel 2015 con +0,8% (-0,3 punti). Il -0,2% del 2014 segue il -2,4% del 2012 e il -1,9% del 2013. Fanno meglio Spagna (+1,3% 2014 e +1,7% nel 2015) e Grecia (+0,6% e +2,9%).
AUMENTA IL DEBITO. Il debito italiano è atteso quest'anno al 136,7% del Pil, in aumento rispetto al 132,5% del 2013. Nel 2015 il debito sarà al 136,4%, per scendere al 125,6% nel 2019.
Notizie negative anche sul fronte del tasso di disoccupazione in Italia, che è previsto al 12,6%, per poi scendere al 12% nel 2015. Il dato è superiore alla media dell'area euro (11,6% nel 2014 e 11,2% nel 2015). Spagna e Grecia fanno peggio: i loro tassi di disoccupazione restano sopra il 20% nel 2014 e nel 2015.
RALLENTA L'AREA EURO. Il Pil dell'area euro è destinato a crescere meno del previsto sia nel 2014 sia nel 2015, registrando un +0,8% quest'anno (-0,3% punti percentuali rispetto a luglio) e un +1,3% nel 2015 (-0,2 punti). Secondo il Fmi, sono aumentati i rischi di recessione per Eurolandia e resta il rischio di deflazione oltre a quello di stagnazione.
MONITO ALLA BCE. Se l'outlook dei prezzi non dovesse migliorare, il Fmi ha invitato la Bce a fare di più, esortando anche all'acquisto di titoli di Stato. Inoltre il piano per l'acquisto di Abs (titoli cartolarizzati ndr) da parte della Bce «può fare la differenza. In Europa c'è un problema di credito per le piccole e medie imprese. E un mercato buono e salutare degli Abs può aiutare», ha detto il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard.
TAGLIATE LE STIME DI CRESCITA GLOBALI. L'istituto diretto da Christine Lagarde ha infine limato le stime di crescita per l'economia globale. Il Pil mondiale quest'anno è destinato a salire del 3,3% (0,1 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di luglio), per poi accelerare al 3,8% nel 2015 (-0,2 punti percentuali). La ripresa, secondo il Fmi, è «mediocre e incerta» e i rischi al ribasso sono aumentati.

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