Economia 7 Ottobre Ott 2014 1858 07 ottobre 2014

L'olio Sagra passa ai cinesi

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Olio Sagra è con Filippo Berio uno dei marchi di olio toscano comprati dai cinesi del gruppo Yimin. La Cina sempre più vicina all'olio toscano. Il gruppo Yimin, una sussidiaria di Bright Food che è il secondo gruppo alimentare cinese per dimensioni, ha acquistato la quota di maggioranza del gruppo toscano Salov, proprietario dei marchi dell'olio Sagra e Filippo Berio. La transazione prevede che il colosso di base a Shanghai, con un giro d'affari di 17,3 miliardi di dollari nel settore alimentare, subentri nel controllo della Salov agli storici azionisti della famiglia Fontana che, mantenendo quote di minoranza, si è dichiarata «decisa a rinnovare il proprio impegno per lo sviluppo dell'azienda, accompagnandola anche in questa fase di ulteriore crescita internazionale». I CINESI VOGLIONO ESPORTARE LA DIETA MEDITERRANEA L'obiettivo dichiarato di Bright Food è favorire l'uso di uno stile di alimentazione sano come la dieta mediterranea in Cina, mantenendo la produzione in Italia. Con questa operazione, secondo una stima della Coldiretti, supera i 10 miliardi il valore dei marchi storici dell'agroalimentare italiano passati in mani straniere dall'inizio della crisi, che ha favorito una escalation nelle operazioni di acquisizione del Made in Italy a tavola. Bertolli, Carapelli e Sasso sono state acqusite dal fondo statunitense Cvc Capital Partners solo per restare nel settore dell'olio di oliva. IL COMPARTO AGROALIMENTARE VALE L'1,7% DEL PIL ITALIANO Ma sono tanti i marchi italiani dell'alimentare volati all'estero: da Garofalo a Gancia, da Parmalat a Pernigotti, da Buitoni a Galbani, sono anni che assistiamo allo "scippo" dei nostri marchi d'eccellenza da parte di compagnie straniere. Il comparto vitale che vale il 17% del Pil, fattura oltre 250 miliardi di euro l'anno e traina l'export nazionale con quasi 34 miliardi di vendite oltreconfine'.

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