Economia 7 Ottobre Ott 2014 1655 07 ottobre 2014

Tfr: nei fondi pensione rende il 5%

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I fondi pensione rendono in media il 5% nei primo otto mesi del 2014. Nel 2013 hanno reso il 5,4%. Il trend dei fondi pensione negoziali è positivo. Dopo il rialzo del 5,4% fatto registrare nel 2013, i fondi di categoria nei primi otto mesi del 2014 hanno registrato una performance in media del +5,05%, con tutte le linee d'investimento, da quelle a prevalenza di azioni a quelle obbligazionarie, positive. Sono questi gli ultimi dati relativi ai fondi nei quali i lavoratori mettono parte del proprio Tfr. Un dato del quale si deve tener conto nel valutare l'ipotesi di destinare il trattamento di fine rapporto (Tfr) interamente o al 50% direttamente nelle buste paga dei lavoratori (leggi qui i calcoli di quanto finirebbe in busta paga), ipotesi che farebbe venir meno questo ulteriore polmone di risparmio economico che permette ai lavoratori, una volta maturata l'età pensionabile, di ridurre il deficit del tasso di sostituzione a cui le pensioni pubbliche calcolate con il sistema contributivo vanno incontro. I PIÙ REDDITIZI SONO I GARANTITI: BYBLOS E COMETA I comparti dei fondi di categoria che hanno ottenuto i rendimenti più alti sono stati due linee cosiddette garantite: con il 10,01% Byblos (carta, grafica, comunicazione, sport e spettacolo) e con il 9,52% la linea Sicurezza di Cometa (fondo dedicato ai lavoratori dell'industria metalmeccanica). A seguire, le due linee bilanciate di Previcooper (lavoratori delle cooperative) +8,39%; Prevedi (lavoratori industriali , artigiane, edili e affini) +8,36%; e Laborfonds (fondo territoriale del Trentino Alto-Adige) con la sua linea protezione etica +8,20%. Anche i fondi pensione con i rendimenti più bassi, come Perseo (dipendenti di Regioni, autonomie locali e Sanità) e il comparto Monetario Plus di Cometa (metalmeccanici) hanno comunque incassato rendimenti positivi (rispettivamente +0,09% e +0,98%). Nonostante le diverse possibilità di investimento offerte dai fondi di categoria, è soprattutto nella parte obbligazionaria che i gestori hanno ottenuto buoni rendimenti. IL TFR LASCIANDO IN AZIENDA RENDE SOLO L'1,7% Oltre ai timori delle piccole medie imprese, che perderebbero 11 miliardi di euro di flusso netto dalle loro casse, anche per i lavoratori si pone dunque il dilemma di come gestire il proprio risparmio e, di conseguenza, il futuro: se il Tfr lasciato in azienda viene rivalutato all'1,7%, i dati del periodo gennaio-agosto 2014 mostrano che la scelta di destinarlo a un fondo pensione di categoria ha permesso ai lavoratori di aumentare il montante a disposizione, aumentando così l'assegno pensionistico. E no bisogana dimenticare mai che dove mettere il Tfr lo decide il lavoratore.

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