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CULTURA 8 Ottobre Ott 2014 1340 08 ottobre 2014

Buchmesse, l'allarme dell'Aie: «Mercato italiano del libro: -20% dal 2011»

L'Associazione degli editori: «Quest'anno il 57% degli italiani non ne ha comprato neppure uno».

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Il ministro della Cultura, Dario Frnceschini.

Italiani: popolo di santi, navigatori ma con una scarsissima attitudine alla lettura.
I numeri parlano chiaro, come ha sottolineato il presidente dell'Associazione italiana editori (Aie) Marco Polillo: «Il mercato del libro in Italia perde per il quarto anno di fila: -20% dal 2011».
«PENULTIMI IN EUROPA». In occasione della Buchmesse, la fiera del libro di Francoforte, Polillo ha anche fornito un altro dato allarmante: «Quest'anno il 57% degli italiani non ha comprato neppure un libro. Siamo penultimi in Europa, avanti solo alla Grecia».
Quindi il numero uno della Aie ha lanciato un appello: «Bisogna intervenire sulla crisi del libro».
Fare in modo che gli italiani tornino ad apprezzare il piacere di leggere un buon libro, non è un'impresa facile.
È utile quindi attivare dei progetti che educhino le nuove generazioni alla lettura.
FRANCESCHINI: «MANDATE GLI AUTORI NELLE SCUOLE». Questa sembra essere la strada scelta anche dall'esecutivo, stando alle parole del capo del ministero della Cultura Dario Franceschini: «Sono ministro da sette mesi e inizia a essere un periodo per render conto: abbiamo fatto un lavoro per riavvicinare i lettori alla lettura. Un lavoro profondo che inizia nelle scuole, e i risultati si vedranno nel tempo».
Il ministro è intervenuto alla mostra di Francoforte, dove ha inaugurato lo stand italiano della fiera.
In questa occasione Franceschini ha fatto un appello agli editori italiani presenti alla Buchmesse, perché mandino i loro autori nelle scuole italiane per l'iniziativa Libriamoci, al via a fine ottobre.
«SALVAGUARDARE LE LIBRERIE STORICHE». Il titolare del ministero della Cultura ha poi parlato del censimento delle librerie storiche e del vincolo di destinazione d'uso: «Devono restare librerie, il valore letterario giustifica il vincolo. Questo non aiuta a far vendere libri alle librerie storiche ma aiuta a calmierare i prezzi degli affitti nei centri storici».
Un'opportunità per il settore è rappresentato dagli ebook.
«EQUIPARARE IVA PER EBOOK E LIBRO». A questo proposito Franceschini ha chiarito: «Un libro è un libro, solo qualche mente burocratica può pensare che l'ebook sia un gioco o un formato tecnologico: e quindi è logico e conseguente che abbia lo stesso trattamento fiscale rispetto all'Iva».
Difficile dire se questi appelli siano destinati a rimanere inascoltati. Certo è che se gli italiani leggessero di più, conoscerebbero il monito di Dante Alighieri: «Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza».

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