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CRISI 8 Ottobre Ott 2014 1403 08 ottobre 2014

Fmi: «Il futuro dell'Italia non è radioso»

Country report negativo sul nostro Paese: «Piano di riforme audace e ambizioso».

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La sede del Fondo monetario internazionale di Washington.

L'Italia, con le condizioni attuali, «non è un Paese per cui si possa assicurare un futuro radioso, o quantomeno sereno». Lo ha ha detto il direttore esecutivo del Fmi, Andrea Montanino, presentando il country report. «La crescita potenziale dell'Italia, di fatto, crolla per gli anni futuri, siamo inchiodati allo 0,5%», ha spiegato.
BISOGNA AGIRE IN FRETTA. Il piano di riforme dell'Italia «è audace e ambizioso, ma bisogna agire in fretta per implementarlo», ha poi commentato il capo missione per l'Italia del Fmi, Kenneth Kang, secondo il quale «il debito pubblico è sostenibile ma il Paese resta vulnerabile sui mercati».
INTERVENTI SU LAVORO E PENSIONI. Per la crescita «bisogna ridurre le tasse sul lavoro, fare investimenti pubblici e rendere la revisione della spesa parte integrante del budget. La spesa pensionistica è troppo alta e un taglio della spesa pubblica deve passare per un taglio della spesa previdenziale».
RIFORME DEL LAVORO SPINGONO IL PIL. Quanto all'intera Eurozona, il direttore generale del Fmi Christine Lagarde ha detto che le riforme del mercato del lavoro nell'area euro possono spingere il Pil. La politica deve perseguire una «vigorosa agenda di riforme strutturali sul mercato dei prodotti e del lavoro per aumentare il ritorno sugli investimenti e rendere la ripresa più sostenibile».
Le banche, secondo Lagarde, sono «più sicure ora avendo aumentato i livelli di capitale e liquidità», ma non sono forti abbastanza per sostenere vigorosamente la ripresa: molte non hanno i «muscoli finanziari per offrire abbastanza credito per la ripresa».

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