Economia 8 Ottobre Ott 2014 1550 08 ottobre 2014

Lucchini: tute bianche in catene per art. 18

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Tute bianche a righe nere, catene ai polsi a simboleggiare la schiavitù, circondati da cartelli con scritto «Art.18 tagliato, lavoratore incatenato», ma anche «Lucchini, nemmeno un posto di lavoro può essere perso» oppure «Piombino deve tornare a produrre acciaio». È cominciato così, a mezzanotte dell'8 ottobre il presidio di 24 ore messo in scena su un'aiuola all'ingresso di Piombino (Livorno) di 12 lavoratori, dipendenti della Lucchini, della Magona Arcelor Mittal, della Sol e delle ditte appaltatrici, vestiti da 'schiavi', per dire no alla riforma del lavoro del governo Renzi in Senato. Come fecero nel 2002 con Berlusconi, vogliono impedire lo stravolgimento dello statuto dei lavoratori, chiedendo che si arrivi allo sciopero generale e se necessario a un referendum.

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