Economia 9 Ottobre Ott 2014 1603 09 ottobre 2014

Casa, intesa Tesoro-Abi su Fondo di garanzia

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Il fondo di garanzia per la casa potrà attivare circa 20 miliardi di nuovi finanziamenti. Al via, dopo la firma fra Tesoro e Abi del protocollo di intesa, il nuovo Fondo di garanzia per la casa, con una dotazione finanziaria di 650 milioni di euro che potranno attivare circa 20 miliardi di nuovi finanziamenti. E' quanto si legge in una nota congiunta che ricorda come il Fondo, previsto dal decreto dello scorso luglio, preveda la concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari, per l'acquisto di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario. Il Fondo, scrivono il Tesoro e l'Abi, «rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell'efficienza energetica». In particolare il Fondo sostituisce e amplia il raggio d'azione del vecchio fondo "Giovani Coppie", ora non più attivo. CHI PUO' FARE RICHIESTA Possono infatti fare richiesta delle nuove garanzie tutti coloro che, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non siano proprietari di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli acquisiti per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. Ferma restando la facoltà della banca di erogare il mutuo, è previsto un tasso calmierato (tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio - TEGM, pubblicato trimestralmente dal MEF) per le seguenti categorie: le giovani coppie (in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni); i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori; i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico; conduttori di alloggi di proprietà degli Iacp, comunque denominati. (Consulta il documento del ministero del Tesoro su come fare richiesta) IL PROTOCOLLO FISSA I TEMPI DEL FONDO Il Protocollo fissa tempi certi per l'operatività del Fondo: le banche/intermediari finanziari hanno trenta giorni lavorativi, dal momento della loro adesione all'iniziativa, per erogare il servizio ai cittadini, a patto che la Consap, società del Mef gestore del Fondo, abbia predisposto da almeno 30 giorni lavorativi il manuale d'uso per l'accesso delle stesse banche all'infrastruttura telematica. Attivata la procedura, i cittadini potranno presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla banca/intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile sul sito del Dipartimento del Tesoro, sul sito della Consap e sui siti di tutte le banche/intermediari finanziari aderenti. Gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali sarà possibile richiedere le garanzie statali saranno disponibili sul sito della Consap SpA, oltre che sul sito dell'Abi.

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