Economia 9 Ottobre Ott 2014 1800 09 ottobre 2014

Piazza Affari termina a -1,34%

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Borsa Milano Piazza Affari chiude in deciso calo una giornata di vendite generalizzate che ha colpito soprattutto i mercati periferici. Nelle sale operative i trader parlano di un sell-off alimentato dagli ultimi deludenti dati macro della Germania che aumentano i timori sulle prospettive economiche dell'area euro con ricadute negative sui mercati periferici. L'indice Ftse Mib termina a -1,34% a 19.382,49 punti, ai minimi degli ultimi due mesi e l'AllShare  dell'1,39%. Gli scambi sono intensi e sopra la media delle ultime sedute a circa 3,3 miliardi di euro. L'indice europeo FTSEurofirst 300 segna -0,3%. Londra perde lo 0,78%, Parigi lo 0,64% mentre Francoforte guadagna lo 0,11%. Nelle borse periferiche Madrid cede lo 0,63% e Lisbona il 2,2% circa.    Le vendite colpiscono in particolare i bancari il cui indice settoriale FTSE Italia perde il 2,36% a fronte di un calo dello 0,93% dello Stoxx europeo. IN PESANTE CALO UBI E POP MILANO. Particolarmente pesanti Ubi, in calo del 4,36%, Pop Milano (-3,4%) e Intesa Sanpaolo (-2,9%), tra i migliori titoli del comparto da inizio inizio anno. Pesante anche Mediset (-5,4%) che soffre dei dati pessimi sulla raccolta pubblicitaria pubblicati da Nielsen, che mostrano un calo del 18% del settore Tv in agosto e lasciano poco spazio all'ottimismo su settembre. Il titolo del Biscione è inoltre spesso oggetto di speculazioni legate alla percezione sul rischio-Paese. Male anche il settore retail con Yoox e Autogrill che perdono rispettivamente il 3,8% il 3,7%. World Duty Free ancora in ribasso ai minimi dell'anno. Il titolo nelle ultime sedute sta soffrendo dei timori per gli effetti della diffusione di Ebola sul traffico aereo che si sommano all'incertezza legata ai contratti spagnoli. FRENO A MANO PER FIAT -2,1%. Fiat perde terreno (-2,1%) dopo gli acquisti di ieri che le hanno consentito una chiusura stabile in un mercato in ribasso. Secondo i trader sul titolo non ci sono novità e si fa trading giornaliero, ma c'è qualche timori sui conti attesi a fine mese. Il gruppo oggi ha rassicurato sul fatto che le azioni rivenienti dal recesso non verranno collocate. Telecom Italia chiude in calo del 2,3% circa in un mercato che guarda con attenzione ai possibili sviluppi in Brasile. Secondo fonti, Altice sta negoziando con gli azionisti brasiliani e portoghesi di Oi per ottenere l'esclusiva a trattare l'acquisizione di asset in Portogallo. Per la stampa aumentano le possibilità di una fusione tra Oi e Tim Brasil, una combinazione che per gli analisti sarebbe positiva in termini industriali ma avrebbe effetti negativi.

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