Economia 9 Ottobre Ott 2014 1730 09 ottobre 2014

Snaidero: Bonus mobili anche nel 2015

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Roberto Snaidero Il bonus mobili fa bene all'economia italiana. Le vendite generate dall'incentivo per le ristrutturazioni porteranno a una spesa complessiva di 1.900 milioni di euro entro la fine dell'anno, generando un gettito di Iva aggiuntivo di 360 milioni di euro. E' quanto emerge dalle stime elaborate dal Centro Studi di FederlegnoArredo secondo il quale il provvedimento ha consentito di salvare 10mila posti di lavoro. SNAIDERO: CONTINUARE ANCHE NEL 2015. Il bonus mobili, che consente di detrarre il 50% dell’acquisto di arredo per una spesa massima di 10.000 euro a fronte di un intervento di ristrutturazione, ha dimostrato di essere una misura fiscale in grado di sostenere un settore cruciale del Made in Italy. Per questo «estendere la misura anche al 2015 è assolutamente vitale», ha detto il presidente di FederlegnoArredo Roberto Snaidero che ha aggiunto, «siamo grati al Governo per averci creduto. A fine anno saranno almeno 375.000 i contribuenti che avranno utilizzato la detrazione tra 2013 e 2014. Un risultato davvero straordinario, con effetti positivi sull'occupazione del settore, consentendo in tal modo un risparmio sulla Cassa Integrazione di circa 40 milioni di euro». Per questo l'appello del presidente a continuare anche il prossimo anno. LE DICHIARAZIONI DEL 730 EVIDENZIANO L'USO DEL BONUS MOBILI. «Nel 2013, attraverso i CAF CISL, CGIL, UIL e il CAF 50&PIÙ – sottolineano i rappresentanti dei sindacati di categoria V. Delicio (FENEAL UIL), P. Acciai (FILCA CISL) e M. Meschieri (FILLEA CGIL), «i contribuenti italiani hanno utilizzato in gran numero l’incentivo fiscale nelle dichiarazioni 730. È un dato molto positivo che dimostra come il Bonus Mobili abbia rappresentato un fattore di reale sostegno per le famiglie e i lavoratori». «I risultati del Bonus Mobili sono sotto gli occhi di tutti e se queste misure non dovessero essere prorogate per il 2015 sarebbe sicuramente un’occasione persa – afferma Mauro Mamoli, Presidente di Federmobili, la Federazione dei Negozi di Mobili e Arredamento aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia – Oltre che benefici diretti sul nostro settore, tale proroga avrebbe ripercussioni benefiche sull’indotto che l’Industria ed il Commercio del mobile e dell’elettrodomestico attivano con le loro transazioni». «A fronte di uno scenario congiunturale ancora recessivo – osserva Mauro Odorisio, Presidente di ANGAISA, l’Associazione nazionale dei distributori idrotermosanitari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia – è fondamentale dare continuità al Bonus Mobili. Oltre alla volontà politica, devono essere individuate le coperture necessarie per prorogare il pacchetto completo della detrazione fiscale 50%. Possibilmente senza modificarne le modalità applicative, per evitare di disorientare i consumatori e limitare l’efficacia delle agevolazioni».

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