Economia 10 Ottobre Ott 2014 0949 10 ottobre 2014

Fininvest deve cedere 20% Mediolanum

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Ennio Doris, fondatore di Mediolanum. Silvio Berlusconi ha perso i requisiti di onorabilità e Fininvest SpA deve vendere la partecipazione in Mediolanum spa. Così ha deciso Banca d'Italia. Il provvedimento che impone a Fininvest di cedere la quota sopra il 9,9% di Mediolanum riguarda oltre il 20% del capitale della banca. La holding della famiglia Berlusconi ha, infatti, il 31,1%. Ma Finivest può non perdere iil controllo del pacchetto che può messere ceduto a un trust. SCIOLTO IL PATTO CON ENNIO DORIS Sulla partecipazione che dovrà essere dismessa vengono sospesi i diritti di voto e di conseguenza è sciolto il patto che lega Fininvest a Ennio Doris, fondatore e presidente di Mediolanum, attraverso la FinProg Sapa della famiglia Doris. E la Finivest ha già fatto sapere che prenderà la trada del trust in una nota emessa su richiesta di Consob. «La dimissione, che riguarda oltre il 20% del capitale, dal momento che la finanziaria di Berlusconi detiene il 30,1% di Mediolanum, potrà anche avvenire mediante il conferimento in un trust ai fini della successiva alienazione a terzi entro 30 mesi dalla data della sua istituzione», si legge nella nota di Fininvest. ATTESO UN CDA DELLA FINANZIARIA DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI Il cda della finanziaria della famiglia Berlusconi ha convocato un cda per valutare il provvedimento e per adottare le misure necessarie anche tenuto conto delle caratteristiche e dell'entità della partecipazione in oggetto e della rilevanza di Mediolanum per il mercato. E il mercato il 10 ottobre in apertura punisce Mediolanum in Piazza Affari: il titolo cede il 3% in un clima comunque non da vendite massicce, anche perché gli analisti vedono con favore il possibile ampliamento del flottante. Poco influenzata Mediaset, che cede l'1% a quota 2,63, di fatto in linea con il listino generale. DORIS POTREBBE ACQUISTARE PARTE DELLE AZIONI Il mercato guarda a Ennio Doris come acquirente di una parte delle azioni. Per Intermonte la quota «potrebbe essere riassorbita da membri della famiglia Berlusconi o, in parte, dallo stesso Doris che detiene il 40% del capitale». Anche Equita sim crede che «la famiglia Doris possa acquistare una quota ma non superiore al 5%» per non concentrare tutto il patrimonio in una singola partecipazione. E in una nota Mediolanum ha tranquillizzato il mercato sulla stabilità dell'azienda «forte della garanzia e della continuativa partecipazione della famiglia Doris, che detiene oltre il 40% delle azioni», si legge nella nota.

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