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TASSE 10 Ottobre Ott 2014 1205 10 ottobre 2014

Fisco, Orlandi: «Serve un patto di fiducia con le imprese per lo sviluppo»

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate: «Stop norme anti-evasione per principio: bloccano l'economia».

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L'Agenzia delle Entrate.

I cavilli burocratici imbrigliano lo sviluppo di molti settori della società italiana.
Purtroppo non fa eccezione nemmeno l'ambito fiscale.
A questo proposito il direttore dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha detto: «Occorre un nuovo patto di fiducia tra imprese, consulenti e il fisco», passando da una normativa sui controlli ad una sullo sviluppo e concorrenza, che superi le norme «anti-evasione per principio» che «imbrigliano le società e non favoriscono i controlli».
Per Orlandi, intervenuta a un convegno alla Luiss, serve un accordo che «spinga chi quella fiducia la tradisce a riportare in patria il mal tolto».
«DARE SPAZIO PER CRESCERE». «Vorrei», ha aggiunto il direttore dell'Agenzia dell'Entrate, «che il legislatore delegato uscisse dalla problematica del gettito e ragionasse sulla fiducia alle imprese dando loro spazio per crescere, ma senza imbrigliare i controlli sennò si ammazza chi ci vuole provare. Bisogna avere il coraggio di cambiare impostazione e ragionare in termini di fisiologia, non più di patologia, lasciando il contrasto all'amministrazione».
Tra le criticità da risolvere Orlandi ha ricordato il sistema degli interpelli internazionali «che deve essere rivisto e razionalizzato» pensando a sistemi di 'tutoraggio' «che permettono alle imprese uno sviluppo più sereno» grazie a una legislazione chiara e che sia ben allineata alle regole internazionali.
Per quanto riguarda il decreto, che attua la delega fiscale e che si trova al vaglio delle commissioni per i pareri, il direttore ha dichiarato: «Penso che il decreto semplificazioni» che contiene tra l'altro il nuovo 730 precompilato «possa approdare alla sua versione definitiva».
«LA DELEGA FISCALE È UNA BUONA OCCASIONE». Secondo il direttore dell'Agenzia delle Entrate «la delega fiscale, pensata non per rifondare ma per una manutenzione del sistema, è una buona occasione. Ora bisogna vedere che divenga effettiva ed efficace».
Orlandi ha sottolineato che il decreto è stato oggetto di riflessione «di due parlamenti e di tre governi. Speriamo che si proceda più velocemente di quanto avvenuto finora, facendo tesoro dell'esperienza».
Il direttore ha inoltre ricordato che per le imprese sono in arrivo interventi «sulla certezza del diritto, l'abuso di diritto e la riforma delle sanzioni» mentre per le piccole e piccolissime imprese si sta preparando «un nuovo decreto semplificazioni che porterà a un sistema più semplice degli adempimenti e un vantaggio dal punto di vista contributivo».
Orlandi ha detto che è «allo studio una diversificazione, una riduzione dei contributi» e «guardando soprattutto ai giovani un ulteriore vantaggio sulla definizione della base imponibile per le nuove iniziative produttive».

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