Carlo Cottarelli 140912123533
CONTI PUBBLICI 10 Ottobre Ott 2014 1024 10 ottobre 2014

Legge di stabilità, dossier spending review: i tagli dei ministeri

I risparmi maggiori dalle politiche sociali e dalla scuola. Coperture per 6 miliardi. Documento da limare.

  • ...

Il commissario alla spending review, Carlo Cottarelli.

Tagli sul deficit per 3 miliardi che, calcolati come «saldo netto da finanziare», diventano in legge di stabilità «coperture» per circa 6 miliardi. Il piano di spending review del governo è stato anticipato venerdì 10 ottobre dal quotidiano economico Il Sole 24 ore. Il risparmio maggiore è destinato ad arrivare dai ministeri del Lavoro (600 milioni di deficit, 2,2 miliardi per il saldo netto) e dell'Istruzione (840 milioni di deficit, 1,17 miliardi per il saldo netto). Previsti anche tagli mirati a sgravi contributivi per i contratti aziendali, Caf, scatti di anzianità degli insegnanti e canone Rai.
DOSSIER DA PERFEZIONARE. Il dossier di revisione della spesa è molto dettagliato, ma secondo quanto riportato dal quotidiano di Confindustria deve essere ulteriormente affinato dalla presidenza del Consiglio e dal ministero dell'Economia, ai quali spettano le scelte definitive. In base alle proposte messe nero su bianco, i dicasteri del Lavoro e dell'Istruzione sembrano essere quelli più colpiti.
WELFARE, REVISIONE DEGLI ASSEGNI SOCIALI. Il ministro Giuliano Poletti avrebbe messo sul piatto un cambiamento dei requisiti per l'accesso a prestazioni come integrazioni al minimo della pensione o gli assegni sociali, ma anche un taglio alla decontribuzione sulla contrattazione aziendale e a fonti di spesa che risultano da qualche anno sovrastimante nel bilancio dell'Inps, come le pensioni anticipate per i lavoratori esposti ad attività usuranti, le pensioni d'annata o le decontribuzioni riconosciuti ai datori di lavoro che hanno conferito il Tfr alla previdenza complementare.
SCUOLA, ADDIO AGLI ESTERNI PER LA MATURITÀ. La ministro Stefania Giannini ha presentato risparmi in parti uguali dal comparto scuola e da quello università-ricerca. Le maggiori risorse si libererebbero dall'addio ai membri esterni nelle commissioni di maturità (99 milioni ai fini del deficit), seguiti dalla razionalizzazione delle spese di pulizia. Per gli atenei e i centri di ricerca, invece, la stretta riguarda i consumi intermedi.
DALLA SANITÀ PER ORA 35 MILIONI. Tutti i ministeri hanno comunque messo mano alla spesa. Quello della Difesa (510 milioni ai fini del deficit) punta a vendere 1.200 alloggi assegnati finora ai militari, ma anche a risparmiare su forniture militari, riordino delle carriere e differimento del reclutamento. Ridotto all'osso invece l'apporto del ministero della Salute: 35 milioni dalle convenzioni per i pronti soccorsi negli aeroporti. Ma, per questo capitolo di spesa, la vera partita si gioca sul fondo sanitario delle Regioni (per circa 700 milioni).
GLI ALTRI TAGLI. Selettivi anche i tagli del ministero dell'Economia: riduzione degli aggi ai Caf, versamento delle quote del canone Rai, riduzione degli oneri pagati ai concessionari della riscossione, risparmi sul sistema informatico di ristrutturazione degli immobili. Ai fini del deficit, altri tagli sono per 170 milioni dal ministero dello Sviluppo Economico (tra i capitoli i fondi per il programma aree urbane), 400 dal ministero dell'Economia, 200 dall'Interno (tagli alle voci indennità e anche risparmi sui Vigili del Fuoco), 100 dalla Giustizia (Contributi ai comuni e tagli alle intercettazioni), 110 dai Trasporti (su autotrasporto ed Enac), 70 dalle Politiche Agricole (sugli sconti del gasolio agricolo), 30 dagli Affari Esteri (sui contributi obbligatori erogati ad organismi internazionali come l'Onu), 20 dall'Ambiente (sul fondo per i cambiamenti climatici).

Articoli Correlati

Potresti esserti perso