Economia 10 Ottobre Ott 2014 1641 10 ottobre 2014

Microsoft butta l'orario di lavoro

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Microsoft ha deciso di abolire l'orario di lavoro nella sede tedesca di Monaco di Baviera. Non ci sono orari, non ci sono scrivanie e soprattutto non c'è obbligo di timbrare il cartellino. Microsoft ha deciso di abolire l’obbligo per i propri dipendenti di presentarsi al lavoro: le nuove regole sono state introdotte dal colosso informatico per ora solo nella sua sede in Germania. La decisione arriva a poche settimane dall'annuncio del fondatore della Virgin, Richard Branson, che a fine settembre ha deciso di abolire orari o limiti di ferie perché l’importante sono i risultati e non gli orari (leggi qui l'articolo di Economiaweb.it). LA SCELTA SPETTA AL DIPENDENTE, MA SI DEVONO PORTARE RISULTATI La decisione presa nella sede Microsoft di Monaco di Baviera, secondo quanto ha riporato il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, prevede che i 2.700 dipendenti scelgano in maniera autonoma cosa fare: andare in ufficio dalle 9 alle 18, adottare un part-time o restare a casa. L'unica richiesta è, come Branson insegna, garantire i risultati all'azienda. Il sindacato tedesco ha storto il naso, perchè teme che troppa libertà finisca per aumentare i carichi di lavoro, invece che dimimuirli, con il rischio che per fare risultato si lavori anche di notte. Microsoft, si è aggiunta a Virgin e in Germania anche a Sap, Bmw e Deutsche Bank, ne novero delle aziende che hanno deciso si abolire l'orario di lavoro, ma anche il dress code, ovvero il codice di abbigliamenro adatto all'ufficio, per migliorare produttività e creatività.

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