Auto Assicurazione 130626113633
SALASSO 11 Ottobre Ott 2014 1452 11 ottobre 2014

Rc auto, in nove anni è aumentata del 235%

L'assicurazione del veicolo costa in media il 6,5% dello stipendio netto.

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Prezzi troppo alti per le Rc auto in Italia.

L'assicurazione per l'automobile ci costa più del doppio di nove anni fa. Dal 2004 al 2013 i costi medi delle tariffe Rc Auto sono più che raddoppiati passando da 391 euro del 2004 a 1.250 euro nel 2013, 859 euro in più, pari ad un aumento del 235%. Ancora peggiore la situazione delle polizze obbligatorie per moto e motorini sotto i 150 cc di cilindrata: +480% nel 2013, e un aumento secco di 549 euro.
RC AUTO? COSTA IL 6,5% DELLO STIPENDIO. Adusbef e Federconsumatori hanno evidenziato che la polizza Rc auto incide sullo stipendio medio netto per il 6,5%.
Prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, sotto il regime dei 'prezzi amministrati', hanno sottolineato le due associazioni dei consumatori, gli assicurati pagavano in media 700 mila lire, il controvalore di 391 euro per assicurare un'auto di media cilindrata fino a 1.800 cc. Dodici anni dopo, nel 2006, il costo medio della stessa polizza per un auto di fascia media (non contando le punte estreme come la Campania) è lievitato a 868 euro, con rincaro del 122%, per passare a 1.250 euro nel 2013, con un aumento di 889 euro (+180 %).
MASSIMO RINCARO IN UE 87%. A differenza di altri Paesi Ue, come Francia, Spagna, Germania, con aumenti registrati che non hanno superato la soglia dell'87%.
«Il caro Rc auto è responsabile di quattro milioni di veicoli non assicurati, un pericolo per l'incolumità propria e dei terzi trasportati e danneggiati, che non sempre vengono risarciti dal Fondo vittime della strada», hanno affermato i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti.
Secondo l'analisi dei consumatori, l'incidenza dello stipendio netto per coprire una polizza Rc Auto è pari al 6,5% in Italia; il 3% in Spagna; il 2,9% in Francia ed Irlanda; il 2,8% in Germania, il 2,2% in Inghilterra. Le famiglie italiane, fanalino di coda degli stipendi netti con 19.100 euro (10 mila euro in meno degli inglesi) i cui redditi netti si collocano al di sotto della media Ocse (20.593 euro), sborsano i costi assicurativi più elevati (1.250 euro) e più del doppio della media Ocse (763 euro).

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