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POLITICA 13 Ottobre Ott 2014 0650 13 ottobre 2014

Governo Renzi, manovra da 24 mld e sconti sull'Irap

Ultime limature alla legge di Stabilità. Prevista la stangata agli enti locali.

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Il premier Matteo Renzi.

Per il governo di Matteo Renzi è già tempo di pensare alla manovra. E in attesa delle linee guida che devono essere comunicate lunedì 13 ottobre, il premier ha già svelato il suo jolly: sconto doppio sull'Irap.
Come riferito dal quotidiano La Stampa, l'esecutivo vuole portare da 2 a 4-5 miliardi gli sgravi sui contributi alle aziende.
NODO DEL TFR. Ma non c'è solo la misura sull'Imposta regionale sulle attività produttive nella manovra: Renzi è in pressing sul Trattamento di fine rapporto (Tfr) che vuole inserire in busta paga da febbraio 2015, piazzando il provvedimento in questa legge di Stabilità.
Tuttavia, la preoccupazione principale per l'esecutivo è quella di far tornare i conti: la manovra dovrebbe aggirarsi sui 23-24 miliardi di euro (mercoledì 15 ottobre sarà al vaglio del Consiglio dei ministri e poi valutata dall'Unione europea).
OSSIGENO ALLE IMPRESE. Agli occhi di Renzi, però, il tema più importante resta quello di dare ossigeno alle imprese per l'occupazione. Ecco perché è stato pensato di raddoppiare lo sconto sull'Irap o in alternativa una riduzione dei contributi sul lavoro.
Entrambe le opzioni sono ancora aperte e, anche in questo caso, ci sarà da risolvere il dilemma se dare poco a tutti oppure tanto a pochi.
SOLDI DALLA SPENDING REVIEW. Da superare, in ogni caso, sarà il vaglio di Bruxelles. Il premier vuole presentarsi non solo usando 11 miliardi dello 'sforamento' del deficit fino al 2,9%, ma sfruttando anche la sforbiciata alle spese dello Stato. Ecco perché il leader del Partito democratico, in costante contatto con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan sta cercando di far lievitare la spending review.
TAGLI AGLI ENTI LOCALI. Brutte notizie, poi, per gli enti locali. Per loro la manovra non sarà indolore: si parla di un taglio di 3 miliardi alle regioni, di 500 milioni per le province e di 1,5 miliardi per i comuni. Ma per questi ultimi c'è l'idea di allentare il patto di stabilità per altri 2 miliardi. Mentre ulteriori 2,5 miliardi dovrebbero arrivare dal risparmio su acquisti di beni e servizi.

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