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FISCO 13 Ottobre Ott 2014 1737 13 ottobre 2014

Legge di stabilità, Renzi a Confindustria: «18 miliardi in meno di tasse»

Manovra da 30 mld. Taglio dell'Irap. Tre anni a zero contributi per i neoassunti.

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Il premier Matteo Renzi.

Un taglio delle tasse per 18 miliardi, una manovra da 30 mld, misure a favore delle imprese e più risorse per i Comuni. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, parlando all'assemblea di Confindustria a Bergamo, ha indicato alcuni degli interventi presenti nella manovra del governo.
«Tutti parlano dell'articolo 18. Invece 18 sono i miliardi che taglieremo come tasse tra la legge di Stabilità per il 2014 e quella per il 2015», ha annunciato.
Di questi, 10 andranno a «finanziare in modo stabile il bonus degli 80 euro, mezzo miliardo in detrazioni fiscali per le famiglie, e il resto andrà in due misure: incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi per chi fa assunzioni a tempo indeterminato» e il resto per la riduzione dell'Irap.
MISURE PER LE IMPRESE. Per le imprese, quindi dal 2015 «verrà abolita la componente lavoro dalla tassa dell'Irap. Questo vale 6,5 miliardi di euro».
Nella legge di stabilità ci saranno poi «incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi a chi fa assunzioni a tempo indeterminato. Togliamo per i nuovi assunti l'articolo 18 e togliamo il peso fiscale per i primi tre anni», ha aggiunto Renzi.
SPENDING REVIEW DA 16 MILIARDI. La manovra nel suo complesso «avrà 30 miliardi di euro, senza un centesimo di aumento delle tasse». Nella legge di stabilità, ha spiegato il premier, «facciamo una spending review da 16 miliardi di euro: non l'aveva mai fatta nessuno».
LIBERATO UN MILIARDO PER COMUNI E REGIONI. Buone notizie anche per le amministrazioni locali: «Vorrei eliminare il patto di stabilità per i Comuni e le Regioni», ha detto Renzi. Intanto nella legge di stabilità che entra in Consiglio dei ministri mercoledì 15 ottobre è previsto che venga «liberato spazio per 1 miliardo di euro».
TFR, PRONTA OPERAZIONE CON BANCHE PER ANTICIPO. Infine una notizia sul Tfr in busta paga: «Dobbiamo consentire a chi vuole, attraverso un'operazione con le banche di sostegno alle Pmi, la possibilità di lasciare il Tfr su base mensile, ha spiegato il premier. Di fronte alla contrazione dei consumi, si tratta di un «passaggio importante e serio».

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