Economia 14 Ottobre Ott 2014 1059 14 ottobre 2014

Un pensionato su due è povero

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Pensioni: quasi un italiano du due è sotto la soglia di povertà dei mille euro. Quasi uno su due non ce la fa ed è sotto la soglia di povertà dei mille euro al mese. Nel 2013 quasi la metà dei pensionati (il 43,5%, pari a 6,8 milioni di persone), aveva un reddito pensionistico inferiore a 1.000 euro al mese. Lo si legge nel Bilancio sociale Inps. Oltre 2,1 milioni di pensionati (il 13,4%) aveva un reddito inferiore ai 500 euro mentre quasi il 70% aveva meno di 1.500 euro al mese. «Il 26%, pari a circa 4 milioni di pensionati si colloca nella fascia tra 1.000 e 1.500 euro medi mensili con un totale di 66,2 miliardi di euro di spesa annua (pari al 24,9% della spesa complessiva). Un ulteriore 15% (2,3 milioni di cittadini) percepisce un reddito da pensione compreso fra 1.500 e 2.000 euro, pari a 53 miliardi di spesa l'anno (20%)» si legge nel bilancio. SOLO 2,5 MILIONI DI ITALIANI HA UNA PESIONE SOPRA I 2 MILA EURO Per il rimanente 15,7% di beneficiari, pari a 2,5 milioni, il reddito pensionistico supera i 2.000 euro mensili assorbendo il 35,4% della spesa annua con 94,0 miliardi di euro. Tra questi, il 4,3% (676.000 pensionati) riscuote pensioni di importo superiore a 3.000 euro al mese per un totale di 38 miliardi di spesa annua, pari al 14,4% della spesa complessiva. A circa 16,4 milioni di pensionati va un reddito pensionistico complessivo lordo pari a 272 miliardi, con un reddito medio di 16.664 euro l'anno. Fino a 3 volte il minimo si concentra la gran parte dei pensionati, circa 11,3 milioni, ai quali vanno 119 miliardi, con un reddito medio annuo di 10.563 euro. CROLLO DEI LAVORATORI PUBBLICI Crollo dei lavoratori pubblici nel 2013: rispetto al 2012 sono diminuiti di 64.491 unità (-2,1%), si legge nel Bilancio sociale dell'Inps. I dipendenti del sottore privato sono diminuiti di 140.195 unità (-1,1%) mentre i parasubordinati hanno perso oltre 100.000 iscritti (-9,3). Nel complesso gli iscritti sono diminuiti di 357.000 unità (-1,6%). MENO PENSIONI NEL 2013 (-0,6%) Nel 2013 l'Inps ha erogato circa 21 milioni di pensioni, in lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al 2012. La spesa previdenziale è stata pari a 241,9 miliardi di euro, con una crescita del 2,2% rispetto ai 236,7 miliardi del 2012; la spesa assistenziale ha superato i 25 miliardi di euro, con un aumento dell'1,5%. Secondo quanto si legge sul Rapporto sociale, nel 2013 sono state liquidate 1,1 mlioni di pensioni, per il 53,7% previdenziali e per il 46,3% di natura assistenziale. Le prime hanno un importo medio mensile di 1.043,90 euro e le seconde 423,33 euro. IL DISAVANZO INPS SCENDE A 8,7 miliardi Nel 2013 l'Inps ha accumulato un disavanzo complessivo di 9,7 miliardi, determinato per lo più dalla parte corrente, registrando un miglioramento di circa 1 miliardo rispetto al disavanzo di 9,7 miliardi del 2012. Secondo il Bilancio sociale Inps le entrate 2013 sono risultate pari a 397,7 miliardi, con un incremento del 4,1% rispetto all'anno precedente, e le uscite ammontano a 406,4 miliardi con un incremento del 3,8%.

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