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MERCATI 15 Ottobre Ott 2014 0915 15 ottobre 2014

Borsa, Piazza Affari e spread: live del 15 ottobre 2014

Atene perde il 6,25% e trascina in rosso tutta Europa. Milano -4,44%. Lo spread Btp-Bund a 166,5 punti. Bruciati 276 miliardi. Negativa anche Wall street.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Un crollo verticale in tutta Europa. La Borsa di Atene è sprofondata a -6,25% in chiusura della seduta del 15 ottobre, per effetto delle preoccupazioni sul piano del governo greco per uscire dal salvataggio, e si è tirata giù il resto dei mercati del Vecchio Continente che hanno bruciato 276 miliardi di euro con l'indice di area Dj Stoxx 600 che ha chiuso con un -3,16%.
Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni la seduta con un tonfo del 4,44%. Il Ftse Mib, sceso a 18.304 punti, si è mangiato tutti i rialzi della prima parte dell'anno e torna ai minimi da metà dicembre 2013 e la Borsa ha perso 19,9 miliardi.
In ascesa tutti gli spread nazionali, con quello tra Btp e Bund che ha chiuso a 166,5 punti dopo essere volato oltre quota 170. Il rendimento del Btp è salito al 2,41% mentre quello del Bund è rimasto sui minimi storici allo 0,75%.
IL RUBLO CROLLA SULL'EURO: OLTRE QUOTA 52. Sul fronte dei cambi la moneta russa ha segnato un nuovo record negativo: dopo aver toccato i 51,75 rubli per un euro, ha superato per la prima volta il muro dei 52 rubli.
RECORD NEGATIVO PER IL PETROLIO. Nuovamente in picchiata il petrolio con il Wti che si è portato in area 81 dollari. Il Brent ha invece toccato i minimi da 4 anni. Il prezzo dell'oro registra la seconda flessione consecutiva ma resta saldamente sopra 1.200 dollari. Lo Spot gold è scivolato dello 0,5% a 1.226,35 dollari l'oncia.
TOKYO POSITIVA. Positiva la Borsa di Tokyo (+0,92%) grazie al calo dello yen sul dollaro che ha favorito i grandi esportatori.
Sulla piazza nipponica hanno corso i titoli del comparto auto, dal produttore di pneumatici Bridgestone (+4,33%), spinta da una raccomandazione di JpMorgan, al produttore di trattori Kubota (+2,19%) e Suzuki Motor (+1,25%). Bene Japan Airlines (+6,3%), spinta dal calo del prezzo dei carburanti, che si è adeguato alle quotazioni del greggio. Piatta Toyota (+0,2%), che dovrà richiamare 1,75 milioni di auto nel mondo per problemi ai freni e all'impianto di accensione.

18.20 - SPREAD A 166,5. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in deciso rialzo a 166,5 punti dai 146 della vigilia dopo che nel corso della seduta ha superato la soglia dei 170 punti. Il rendimento è salito al 2,41% mentre il tasso del Bund è rimasto sui minimi storici allo 0,75%. Sotto forte pressione i Bond greci con il tasso in volo oltre il 7%.

18.09 - L'EUROPA BRUCIA 276 MILIARDI. Il tonfo delle Borse europee ha mandato in fumo 276 miliardi di euro di capitalizzazione sui listini del Vecchio Continente, dove l'indice Dj Stoxx 600 ha chiuso in calo del 3,16%. Per Piazza Affari il conto è stato di 19,9 miliardi di euro.

17.33 - MILANO CHIUDE A -4,44%. Piazza Affari chiude la seduta con un tonfo del 4,44%. Il Ftse Mib, sceso a 18.304 punti, si mangia tutti i rialzi della prima parte dell'anno e torna ai minimi da metà dicembre 2013.

16.49 - TRACOLLO PIAZZA AFFARI. È crollata Piazza Affari dopo un timido tentativo di recupero: il Ftse Mib è scivolato del 4,36% mentre sono tornate le sospensioni sui bancari. In asta di volatilità Bpm e Banco Popolare, Mps ha ceduto il 6,91%.

16.28 - WALL STREET RECUPERA. A quasi un'ora dall'apertura, Wall Street ha recuperato terreno, col Dow Jones che dopo aver perso 300 punti in pochi minuti è risalito a 1.613,36 punti (-0,93%). Il Nasdaq ha ceduto lo 0,87% e l'indice S&P500 l'1,04%. Il titolo Fca ha perso l'1,79% a 8,79 dollari.

16.27 - MILANO RECUPERA, MA RESTA PESANTE. Piazza Affari ha recuperato dai minimi di seduta ma è rimasta pesante insieme alle altre Borse europee: il Ftse Mib, dove sono tornati in contrattazione i titoli sospesi, ha ceduto il 3,31%, zavorrata da Mps, Banco popolare e Bper, tutti in calo di oltre il 5%. Londra ha ceduto l'1,78%, Parigi il 2,62% e Francoforte l'1,90%. Anche Wall Street ha scambiato in negativo (-0,82% il Dow Jones), Lo spread Btp-Bund è tornato sotto 170 punti, a 163. Hanno pesato sulle Borse i timori sulla crescita globale, i rischi per la Grecia e i dati macro Usa.

16.26 - ATENE CHIUDE A -6,25%. La Borsa di Atene ha chiuso in forte ribasso per il secondo giorno consecutivo, registrando un -6,25%, con l'Indice Athex a 888,93 punti.

15.46 - MILANO CROLLA A -3,96%, RAFFICA DI SOSPENSIONI. Crolla Piazza Affari (-3,96%) mentre lo spread btp-bund torna sopra 170 punti base. Attualmente sono 12 i titoli sospesi: da Mediobanca a Unicredit, da Finmeccanica a Stm.

15.42 - LO SPREAD VOLA OLTRE I 170 PUNTI: È A 171,6. Vola lo spread i titoli di stato decennali italiani e tedeschi: il differenziale tra Btp e Bund sale sopra i 170 punti base a 171,6, allargando di 25 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è ora al 2,4%.

15.26 - L'EUROPA AFFONDA ANCORA. Sono affondate le Borse europee a causa delle preoccupazioni che circondano l'intenzione della Grecia di tornare a finanziarsi sui mercati e dopo i dati americani sulle vendite al dettaglio, peggiori delle attese. Milano ha perso il 3,23%, travolta dal crollo dei bancari (Unicredit e Intesa cedono il 5%, Mps il 6,3%), Londra l'1,55%, Parigi il 2,25%, Francoforte l'1,79% e Madrid il 2,31%. In rialzo tutti gli spread dei Paesi periferici sul bund tedesco. Quello tra Btp e Bund è salito a 169,17 punti.

14.54 - ATENE TRASCINA GIÙ TUTTA EUROPA. È crollata la Borsa di Atene per effetto delle preoccupazioni sul piano del governo greco per uscire dal salvataggio: l'indice Ase ha ceduto il 9,3%, il crollo 'intraday' più alto degli ultimi sei anni, ha segnalato Bloomberg. Contagiate tutte le Borse del Vecchio Continente, in profondo rosso. Milano è peggiorata e ha ceduto il 3,06%.
L'indice Ase dei titoli bancari di Atene ha ceduto il 14%. In mattinata l'agenzia di rating Fitch aveva messo in guardia sullo stato di salute delle quattro principali banche del Paese, che restano vulnerabili e potrebbero evidenziare deficit di capitale.
Sono decollati anche gli spread dei titoli governativi greci, balzati di 80 punti base sul Bund tedesco, a quota 680. Sul mercato c'è il timore che la Grecia, uscendo dal controllo della Troika, possa abbandonare le misure di austerity e non sia in grado di finanziarsi autonomamente. Le tensioni si allargano agli altri Paesi periferici: i titoli portoghesi 'allargano' di 22 punti base sul Bund, quelli italiani di 17 e quelli spagnoli di 12.

14.29 - MILANO ANCORA PESANTE. Piazza Affari è rimasta pesante anche se in leggero recupero dai minimi di giornata. Il Ftse Mib, in attesa dei dati americani, ha ceduto il 2,08% a causa di un'ondata di vendite che ha risparmiato solo Luxottica (+0,44%) e Gtech (+0,38%). A picco Tenaris (-4,37%), Mediolanum (-3,45%) e Telecom (-3,39%) mentre Mps è entrata in asta di volatilità, con un calo teorico del 4,39%.

14.03 - ONDATA DI VENDITE, MILANO CEDE IL 2,4%. I timori sulla crescita europea e le tensioni sulla Grecia hanno innescato un'ondata di vendite a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha ceduto il 2,44% con Tenaris che perde quasi il 5% e Telecom il 4%. Peggiorano anche anche gli altri listini: Francoforte (-1,2%), Londra (-1,27%), Parigi (-1,42%).

11.30 - MILANO PEGGIORA (-1%). Piazza Affari peggiora e il Ftse Mib cede l'1,08% sotto i 19 mila punti dopo il dato sul Pil che conferma la stagnazione dell'economia.
Pesanti Tenaris (-4,06%) e Telecom (-2,98%), Wdf (-2,19%) colleziona altre bocciature, soffre anche Autogrill (-1,93%). Fca è invariata a 7,07 euro.
Si arresta intanto la caduta di Luxottica (+0,97%) scivolata ai minimi nelle ultime due sedute. Indesit (+0,74% a 10,93 euro) si porta intanto verso il prezzo di 11 euro dell'opa di Whirlpool.

10.20 - EUROPA DEBOLE, PIAZZA AFFARI A -0,57%. Mattinata debole per le Borse europee, con i timori degli analisti per le prossime trimestrali.
Il segno meno prevale davanti agli indici di Londra (-0,77%) e Milano (-0,57%). Caute Francoforte (-0,16%) e Parigi (-0,1%), stabile Madrid. Scivolone di Shire (-26%) a Londra, dopo l'annunciato ritiro dell'offerta d'acquisto di AbbVie. Conti sopra le stime per Danone (+4,8%) e al di sotto per Asml (-2%). Bene Lvmh (+2,72%), giù i petroliferi Shell (-1,72%), Total ed Eni (-1,51% entrambi).

10.00 - MILANO PEGGIORA (-0,43%). Procede in calo Piazza Affari nella prima mezz'ora di scambi, con l'indice Ftse Mib (-0,43%) sotto quota 19.100 punti. Scivolano in particolare Tenaris (-3,12%), Telecom (-2,2%) ed Eni (-1,03%). In luce Tod's (+1,7%), Moncler (+1,22%), Mediaset (+1,03%) ed Stm (+1,29%), mentre Luxottica (+0,64%) rimbalza dopo due giorni di terremoto. Contrastati i bancari: bene Ubi (+1,12%), Bpm (+1,06%), Mps (+0,88%) e Mediolanum (+0,58%), giù invece Banco Popolare (-0,43%) e Unicredit (-0,26%).

9.50 - FRANCOFORTE A -0,07%. L'indice Dax della Borsa di Francoforte apre debole (-0,07%) a 8.819,40 punti.-

9.40 - ATENE IN RIALZO. La Borsa di Atene ha aperto in rialzo, registrando un +0,70%, con l'Indice Athex a 954,80 punti.

9.35 - PARIGI A +0,05%. L'indice Cac-40 della Borsa di Parigi apre in rialzo dello 0,05% a 4.090,5 punti.

9.28 - LONDRA APRE POCO MOSSA (-0,05%). L'indice Ftse-100 della Borsa di Londra apre in calo dello 0,05% a a 6.389,55 punti.

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