Economia 15 Ottobre Ott 2014 1850 15 ottobre 2014

La Grecia porta a fondo le Borse

  • ...

Il calo del prezzo del barile è il segnale del rallentamento dell'economia globale per i grandi investitori che fuggono dalla Borsa e comprano titoli di Stato. Giornate nera in Borsa. I timori sulla crescita europea e le tensioni sulla Grecia hanno innescato un'ondata di vendite a Piazza Affari dove il Ftse Mib ha chiuso con un tonfo del 4,44% azzerando tutti i guadagni del 2014. Sono stati 12 i titoli sospesi: da Mediobanca a Unicredit, da Finmeccanica a Stm. I titoli più penalizzati sono stati: Tenaris che perde quasi il 5% e Telecom il 4%. Male anche gli altri listini europei: Francoforte (-2,8%), Londra (-2,8%), Parigi (-3,6%). IN EUROPA VANNO IN FUMO 276 MLD, A MILANO 19,9 MLD Il tonfo delle borse europee ha mandato in fumo 276 miliardi di euro di capitalizzazione sui listini del Vecchio Continente, dove l'indice Dj Stoxx 600 ha chiuso in calo del 3,16%. Per Piazza Affari il conto è stato di 19,9 miliardi di euro. E ha aperto in forte calo anche Wall Street col Dow Jones che perde l'1,26% e il Nasdaq l'1,72%. Male anche l'indice S&P500 che cala dell'1,28%. Apertura in calo a New York anche per il petrolio che viene scambiato a 81,27 dollari al barile (-0,70%) e in generale calano le materie prime. È un segnale del rallentamento economico globale. I grandi investitori si stanno liberando delle azioni per rifugiarsi nei titoli di Stato, comprando Bund sopra ogni cosa, mentre stanno vendendo Italia, Spagna e Grecia. Il rendimento del Bund, il titolo decennale tedesco, è scivolato ancora scendendo allo 0,79%, nuovo minimo storico, sui timori per la ripresa e le attese di interventi da parte della Banca centrale europea. Le tensioni hanno fatto lievitare lo spread Btp-Bund a 170 punti base. L'ATTESA PER IL PIANO DI SALVATAGGIO DI ATENE Ed è proprio Atene a crollare (-9% in chiusura) sotto il peso delle preoccupazioni sul piano del governo greco per uscire dal salvataggio che deve arrivare a fine settimana: l'indice Ase cede il 14%, il crollo intraday più alto degli ultimi sei anni ha segnalato Bloomberg. Contagiate tutte le borse del Vecchio Continente, in profondo rosso. Milano peggiora e cede il 3,06%. L'indice Ase dei titoli bancari di Atene ha ceduto il 14%. Nella mattinata del 15 ottobre l'agenzia di rating Fitch aveva messo in guardia sullo stato di salute delle quattro principali banche del Paese, che restano vulnerabili e potrebbero evidenziare deficit di capitale. Decollano anche gli spread dei titoli governativi greci, balzati di 80 punti base sul bund tedesco, a quota 680 punti. Sul mercato c'è il timore che la Grecia, uscendo dal controllo della Troika, possa abbandonare le misure di austerity e non sia in grado di finanziarsi autonomamente. I BANCARI ACCUSANO IL COLPO: -6%. Tornando a Piazza Affari, a soffrire è stato soprattutto il settore bancario, che più risente dell'allargamento dello spread sul debito Italia/Germania. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni oggi si è allargato fino 170 punti base, per poi ritracciare leggermente.  Le preoccupazioni per la crescita a livello globale non si sono riflesse solo sui mercati azionari, ma anche sulle quotazioni del greggio, con ripercussioni sui titoli energetici. Il settore bancario italiano ha archiviato la seduta con un -6,15%, mentre a livello europeo il comparto segna -3,02%. Le vendite hanno colpito soprattutto Banco Popolare (-8,09%), Bper (-7,73%), Mps (-7,64%). Unicredit ha ceduto il 6,14%, Intesa Sp il 5,85%. Forte ribasso anche per Mediaset (-6,37%). CONTENGONO LE PERDITE GTECH E LUXOTTICA. Contengono le perdite Gtech (-0,87%) e Luxottica (-1,38%), dopo il 12% circa perso in due sedute sulla scia della bufera ai vertici.Pesante Tenaris (-4,75%), che ha pagato dazio alle previsioni sui prezzi del petrolio. Debole anche Telecom (-4,82%). Secondo i trader pesano le dichiarazioni dell'AD Patuano che hanno allontanato nel tempo l'ipotesi di cessione di Tim Brasil, anche se tra gli analisti molti pensano che tutte le opzioni siano ancora aperte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati